Le elevate temperature di questo scorcio di fine estate preoccupano le istituzioni e alimentano il dibattito sulla riapertura dei plessi scolastici. A farsi portavoce dei possibili disagi per le famiglie è il sindaco di Dinami, Nino Di Bella, che ha inviato una lettera ufficiale per chiedere una formale valutazione sul posticipo delle attività didattiche. La missiva è stata indirizzata alla Preside dell’Istituto Comprensivo di Acquaro, all’Assessore all’Istruzione della Regione Calabria e ai responsabili dell’Ufficio Scolastico Territoriale.
I disagi dei pendolari e le aule non climatizzate
Interpretando le preoccupazioni delle famiglie, il primo cittadino evidenzia come l’ondata di calore rischi di compromettere il regolare svolgimento delle lezioni e il benessere della comunità scolastica. Il territorio presenta infatti una conformazione particolare: i plessi di Dinami e Monsoreto, afferenti al Comprensivo di Acquaro, accolgono quotidianamente alunni pendolari provenienti dalle frazioni limitrofe di Umbro, Boscoreggio, Melicuccà e dal vicino centro di San Pietro di Caridà. Si tratta di studenti costretti a percorrere il tragitto sotto il sole cocente per poi trascorrere le ore di lezione in aule non climatizzate.
Le due proposte per il calendario scolastico
Alla luce di ciò, il sindaco Di Bella ha avanzato due precise proposte per la ripresa delle lezioni: la prima opzione, considerata ideale, prevede di far slittare l’inizio della scuola direttamente al primo ottobre; la seconda opzione, qualora la prima non fosse percorribile per ragioni organizzative, ipotizza di fissare la ripartenza quantomeno al 22 settembre.
Tutela della salute e cooperazione tra enti
La sollecitazione, specifica il sindaco, nasce unicamente dall’esigenza di tutelare la salute e la sicurezza sia dei ragazzi che del personale docente e non docente. Pur consapevole dei vincoli e delle rigide normative che disciplinano la materia, Di Bella confida nella sensibilità istituzionale e nella cooperazione tra gli enti, auspicando un confronto immediato che possa condurre ad adottare le misure più idonee a tutela di studenti, famiglie e operatori della scuola.




