Staffetta della Legalità, Vibo torna al centro: dopo gli attentati non lasciamo sole le vittime

Sabato 26 settembre appuntamento al palazzo della Provincia. L'iniziativa della "Tazzina della Legalità" nasce per mantenere alta l'attenzione sul territorio e trasformare la solidarietà in presenza concreta accanto a chi subisce intimidazioni

Vibo Valentia torna a essere una delle tappe della Staffetta della Legalità, l’iniziativa promossa dall’associazione culturale antimafia “La Tazzina della Legalità”, in collaborazione con l’amministrazione provinciale. L’appuntamento è fissato per sabato 26 settembre, dalle 9.30 alle 13, nella sede della Provincia. Una giornata che punta a tenere alta l’attenzione sul territorio dopo i numerosi attentati e atti intimidatori che hanno colpito persone e attività e che vuole ribadire la vicinanza della comunità a quanti continuano a lavorare e a svolgere il proprio ruolo senza piegarsi alla criminalità organizzata.

“Non lasciamo sole le vittime”

La decisione di tornare a Vibo Valentia nasce dalla volontà di non abbassare la guardia dopo gli episodi che hanno interessato il territorio. L’obiettivo della Staffetta è mantenere accesi i riflettori anche quando l’attenzione mediatica tende inevitabilmente a diminuire. “La Staffetta nasce da una convinzione precisa: non può bastare accendere i riflettori nelle 48 ore successive a un attentato e poi spegnerli. È proprio nei giorni, nelle settimane e nei mesi successivi che una vittima rischia maggiormente di sentirsi sola. La solitudine e il silenzio sono alleati della criminalità organizzata. Per questo abbiamo scelto di esserci, anche dopo che i riflettori si sono spenti”.

Il sostegno della Provincia

L’iniziativa è resa possibile anche dalla collaborazione con l’amministrazione provinciale di Vibo Valentia. La “Tazzina della Legalità” sottolinea in particolare la sensibilità dimostrata dal presidente della Provincia Corrado L’Andolina, che avrebbe accolto immediatamente l’appello dell’associazione. Per gli organizzatori, si tratta di un segnale concreto della volontà delle istituzioni di stare accanto alle vittime e alla comunità. La giornata vuole mettere insieme istituzioni e società civile in un momento di confronto e di vicinanza a chi ha subito intimidazioni o continua a vivere e lavorare in un contesto segnato dalla presenza della criminalità organizzata.

Istituzioni, associazioni e cittadini insieme

All’incontro saranno invitate a partecipare tutte le istituzioni politiche, civili, militari e religiose. L’invito è rivolto anche alle associazioni, alle organizzazioni rappresentative del territorio, agli operatori dell’informazione e a tutti coloro che quotidianamente contribuiscono alla costruzione di una comunità più libera e consapevole. Ma l’appello principale è rivolto alla cittadinanza. La “Tazzina della Legalità” invita i cittadini a partecipare numerosi, nella convinzione che la lotta alla criminalità organizzata non possa essere delegata esclusivamente alla magistratura e alle Forze dell’Ordine.

“La lotta alla ‘ndrangheta riguarda tutti”

Il lavoro della magistratura e delle Forze dell’Ordine viene definito fondamentale e insostituibile, ma secondo l’associazione il contrasto alla criminalità passa anche dalla capacità della comunità di non rimanere indifferente. “La criminalità prospera anche dove trova indifferenza, paura, isolamento e silenzio”. Per questo, spiegano gli organizzatori, una comunità capace di stare accanto alle vittime e di non voltarsi dall’altra parte può rappresentare un ulteriore argine alla ‘ndrangheta. La Staffetta della Legalità vuole essere non soltanto una manifestazione di solidarietà, ma anche un momento di responsabilità collettiva.

“Chi denuncia non deve essere lasciato solo”

Il messaggio che l’associazione intende portare a Vibo Valentia è chiaro: chi decide di denunciare e di non piegarsi alle pressioni criminali deve poter contare sulla vicinanza delle istituzioni e della comunità. La solidarietà, secondo la “Tazzina della Legalità”, non può limitarsi all’emozione del momento o alla reazione immediata dopo un attentato, ma deve trasformarsi in “presenza, ascolto e vicinanza concreta”. L’appuntamento del 26 settembre vuole rappresentare un momento nel quale istituzioni, Forze dell’Ordine, associazioni, mondo dell’informazione e cittadini possano condividere una posizione comune.

“Vibo non si divide”

La Staffetta della Legalità arriva così a Vibo Valentia con l’obiettivo di rafforzare un messaggio di unità contro la criminalità organizzata.

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