Prosegue senza sosta l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Paola nel contrasto ai reati predatori e, in particolare, al fenomeno delle truffe commesse ai danni delle fasce più deboli della popolazione. Nella giornata del 2 settembre, a San Lucido, i militari della locale Stazione Carabinieri e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Paola hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due giovani ritenuti responsabili, in concorso, di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana. L’operazione è scaturita a seguito di una tempestiva segnalazione relativa a un tentativo di raggiro in corso, messo in atto secondo il consolidato modus operandi del “finto carabiniere”.
La telefonata del falso maresciallo
La vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che, presentandosi falsamente come un maresciallo dell’Arma, le aveva preannunciato un imminente controllo. Per rendere credibile il raggiro, il sedicente militare aveva simulato il coinvolgimento del marito dell’anziana in una presunta rapina ai danni di una gioielleria di Cosenza. Facendo leva sul timore di possibili conseguenze giudiziarie, l’interlocutore sarebbe riuscito a indurre la donna a raccogliere il denaro contante e i monili in oro custoditi nell’abitazione. Il valore complessivo dei beni, secondo una prima stima, ammontava a circa 20 mila euro. Il falso maresciallo aveva quindi preannunciato alla vittima l’imminente arrivo di un sedicente “delegato”, incaricato di ritirare denaro e preziosi.
La vittima collabora con i militari
La capillare presenza delle Stazioni dell’Arma sul territorio, la costante azione di prevenzione, l’attività dei servizi perlustrativi e la rapidità con cui è stato attivato il dispositivo hanno consentito ai Carabinieri di raggiungere in pochi minuti l’abitazione dell’anziana. I militari sono intervenuti mentre il raggiro era ancora in pieno svolgimento. La donna, rassicurata dai Carabinieri e compresa la reale natura di quanto stava accadendo, ha mostrato grande lucidità e spirito di collaborazione. Seguendo le indicazioni impartite telefonicamente dai truffatori e senza destare sospetti, ha continuato a mantenere i contatti con il sedicente maresciallo, consentendo ai militari di predisporre un mirato servizio per individuare e bloccare i responsabili.
Il complice arriva a casa dell’anziana
Mentre il contatto telefonico con il falso maresciallo era ancora attivo, i militari hanno atteso l’arrivo del complice incaricato di ritirare i valori. Intorno alle ore 14.30, un giovane di 22 anni ha raggiunto l’abitazione dell’anziana e, una volta entrato, con un’azione fulminea si è impossessato del denaro e dei preziosi che la vittima aveva precedentemente predisposto. Il giovane è stato immediatamente bloccato dai Carabinieri e tratto in arresto.
La complice lo attendeva in auto
Contestualmente, il dispositivo predisposto dai militari nelle aree circostanti ha consentito di individuare l’autovettura utilizzata dal giovane. A bordo del veicolo, al posto di guida, lo attendeva una giovane donna ritenuta dagli investigatori sua complice. Anche quest’ultima è stata fermata e tratta in arresto. L’intervento dei Carabinieri ha consentito di recuperare integralmente il denaro contante e i monili in oro che erano stati consegnati alla vittima, per un valore complessivo stimato in circa 20 mila euro. I beni sono stati immediatamente restituiti alla legittima proprietaria.
I due giovani in carcere
Al termine delle formalità di rito e su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Paola, i due indagati sono stati associati presso le competenti case circondariali. Entrambi i giovani restano ora ristretti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida. La loro posizione dovrà pertanto essere valutata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge e della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Un’operazione contro le truffe agli anziani
L’operazione rappresenta un importante risultato nel contrasto ai reati predatori e alle truffe commesse ai danni delle fasce più deboli della popolazione nel territorio tirrenico-cosentino. L’intervento testimonia ancora una volta l’importanza della capillare presenza dell’Arma dei Carabinieri sul territorio e la capacità dei suoi presidi di assicurare una risposta immediata alle richieste di aiuto dei cittadini. La tempestività dell’intervento e il coordinamento dei militari della Compagnia di Paola hanno consentito di intervenire prima che il raggiro potesse essere portato a compimento, recuperando integralmente i beni della vittima e assicurando i presunti responsabili all’Autorità Giudiziaria. Un’azione che, secondo quanto evidenziato dai Carabinieri, ha consentito di tutelare la comunità e di contribuire a ristabilire il senso di sicurezza e serenità dell’anziana coinvolta.




