Scuola in Calabria, Micheli: gli istituti possono anticipare o rinviare l’avvio delle lezioni

L'assessora regionale all'Istruzione si è soffermata anche sul tema delle temperature e delle condizioni degli edifici scolastici, parlando di un problema strutturale che richiede il coinvolgimento di Comuni, Città metropolitana e Province

Avvio dell’anno scolastico dal 15 settembre in Calabria, con la possibilità per i singoli istituti di anticipare o posticipare l’inizio delle lezioni nell’ambito della propria autonomia. A fare il punto è stata l’assessora regionale all’Istruzione, Sport e Politiche per i giovani, Eulalia Micheli, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione di SuperScienceMe alla Cittadella regionale di Catanzaro.
“Abbiamo sia scuole che anticipano sia scuole che, per decisioni legate anche a feste patronali, rinviano e quindi questo rientra nell’autonomia di tutti gli istituti scolastici”, ha detto Micheli. L’assessora si è soffermata anche sul tema delle temperature e delle condizioni degli edifici scolastici.

“Il problema strutturale, che è poi quello fondamentale rispetto a quelle che sono le condizioni climatiche ormai degli ultimi anni, è un problema che deve essere affrontato in maniera più complessa”, ha affermato. Una questione che, secondo Micheli, richiede il coinvolgimento di tutti gli enti competenti, dai Comuni alla Città metropolitana e alle Province. “È un tema che sicuramente ha la nostra attenzione e che va affrontato in maniera più strutturale. Rimane l’autonomia scolastica delle istituzioni che già hanno optato per varie possibilità”. Un messaggio agli studenti in vista del ritorno sui banchi è arrivato dalla direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria, Loredana Giannicola. “Ai miei ragazzi e alle mie ragazze dico di essere caparbi, determinati e voler dare una realizzazione ai propri sogni e, perché no, sperare di potersi formare, fare esperienza anche fuori ma tornare in Calabria”.

“Qui è la loro terra – ha concluso Giannicola – e qui possono dare il massimo della loro competenza e della loro capacità, che nasce soprattutto dal lavoro per la propria terra”. (Ansa)

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