Anche in Calabria il caro cherosene si fa sentire sul traffico aereo. È Ryanair, che ha fatto di Reggio Calabria una delle sue basi pur riducendo l’offerta internazionale, a formalizzare una tabella di tagli per l’ormai imminente winter season. Non si tratta di un’eliminazione di rotte, ma di una riduzione delle frequenze e di una serie di cancellazioni nei mesi storicamente con il minor volume di passeggeri.
Come riporta la Gazzetta del Sud in un articolo a firma di Giuseppe Lo Re, alla base della decisione ci sarebbe l’aumento dei costi d’esercizio dovuto ai prezzi del carburante per la nota contingenza internazionale, che avrebbe spinto la compagnia irlandese a tagliare complessivamente 10.000 collegamenti a livello globale, con ripercussioni da Roma Ciampino a Bergamo, passando per Milano Malpensa, Bologna e Venezia. Il problema, secondo quanto riferito, potrebbe aggravarsi ulteriormente nel lungo periodo qualora i prezzi del carburante si mantenessero a 1.300 dollari a tonnellata.
I numeri dei tagli sui tre scali regionali
Le riduzioni riguardano tutti e tre gli scali regionali da ottobre a marzo e sono state pubblicate nel dettaglio dal portale specializzato aeroporticalabria.com. Tra cancellazioni e riduzioni di frequenza, Lamezia perde complessivamente 180 voli, distribuiti tra le tratte per Bologna, Bratislava, Cracovia, Francoforte Hahn, Bergamo, Milano Malpensa, Pisa, Tirana, Torino, Venezia e Verona, con periodi di sospensione compresi tra novembre 2026 e marzo 2027. A Reggio Calabria “spariscono” in tutto 102 collegamenti, suddivisi tra Bologna, Bergamo, Malpensa, Pisa, Torino e Venezia, anch’essi concentrati nei mesi invernali tra novembre 2026 e marzo 2027. Infine Crotone perde 8 voli, equamente suddivisi tra i collegamenti da/per Bologna e da/per Bergamo, previsti tra gennaio 2027.
Il record di agosto di Sacal
La notizia dei tagli arriva alla fine di un mese, agosto, che secondo i dati resi noti da Sacal segna un nuovo traguardo per il sistema aeroportuale calabrese, con 564.624 passeggeri complessivi e una crescita del 19% rispetto allo stesso mese del 2025. A sostenere il nuovo record sarebbe soprattutto la forte crescita del traffico internazionale, che ad agosto raggiunge 324.077 passeggeri, con un incremento del 37% rispetto al 2025. A Lamezia, per la prima volta nella storia dello scalo, il traffico internazionale supera quello domestico, raggiungendo 217.773 passeggeri e un’incidenza del 50,30% sul traffico complessivo dell’aeroporto. Reggio Calabria, che ad agosto tocca quota 97.128 passeggeri, segna invece un +6%.
Il presidente di Sacal, Luciano Vigna, ha parlato di un risultato di straordinaria importanza per il sistema aeroportuale calabrese, sottolineando l’impegno a costruire una rete sempre più ampia, diversificata e internazionale, capace di collegare la Calabria con un numero crescente di mercati. Il record raggiunto, secondo il manager, non rappresenterebbe un punto di arrivo, ma la nuova base sulla quale costruire la crescita dei prossimi anni, continuando a investire nella connettività, nella diversificazione dei mercati e nello sviluppo sostenibile del sistema aeroportuale regionale, nonostante i tagli di voli più o meno forzati.
Le polemiche politiche
Sul tema è intervenuta la senatrice della Lega Tilde Minasi, che ha parlato di una dimostrazione palese di quanto siano state miopi, pretestuose e assurde le polemiche sollevate in questi mesi da una sinistra capace solo di fare disfattismo provinciale, sottolineando come i dati di agosto siano semplicemente eccezionali e rappresentino un record storico che certificherebbe nero su bianco l’ottimo lavoro portato avanti dal centrodestra. La Lega e l’intera filiera del centrodestra, ha concluso Minasi, continueranno a lavorare con serietà per una regione sempre più interconnessa, accessibile e attrattiva sul mercato europeo.




