L’impianto sportivo comunale “Bocciodromo”, situato lungo Viale della Pace, all’altezza dell’ex SS 606, è stato chiuso con effetto immediato. Lo riporta il Quotidiano del Sud, secondo cui il divieto assoluto di accesso alla struttura è stato disposto con un’ordinanza dirigenziale firmata l’8 settembre dal dirigente del Settore Urbanistica del Comune, l’architetto Andrea Nocita, al termine di un’ispezione che ha portato alla luce numerose irregolarità.
Il sopralluogo a sorpresa del 3 settembre
Tutto è partito dalle segnalazioni dell’assessore allo Sport Stefano Soriano e da un verbale redatto dall’istruttore Antonio Santamaria, che hanno portato a un sopralluogo a sorpresa lo scorso 3 settembre. Sul posto si sono recati i tecnici comunali, l’architetto Salvatore Corigliano e il geometra Gregorio Cosentino, insieme agli agenti della Polizia Locale, all’assessore e agli operai della manutenzione. All’arrivo, il cancello dell’impianto è stato trovato aperto e all’interno sono state rintracciate tre persone, poi identificate dai vigili urbani.
Cucina a gas e canile abusivo scoperti nell’area del bocciodromo
Il materiale fotografico raccolto dagli uffici comunali ha documentato un uso dell’immobile del tutto estraneo alla sua destinazione originaria. Nei locali accessori trovata una cucina monoblocco completa di elettrodomestici, mai autorizzata dai titoli edilizi, con un piano cottura alimentato da una bombola di GPL priva delle condizioni minime di aerazione e delle certificazioni antincendio previste dalla normativa. Una parte del cortile esterno risultava inoltre recintata con una rete metallica e attrezzata con due cucce, utilizzate come ricovero per cani.
A destare ulteriore preoccupazione sono state le infiltrazioni d’acqua rilevate sulle pareti perimetrali nella parte alta della struttura, che potrebbero aver compromesso la tenuta delle grandi arcate in legno lamellare che sorreggono la copertura dell’impianto. Non è stata trovata, infine, alcuna documentazione relativa alla regolare manutenzione degli impianti elettrici e di riscaldamento.
Verifiche sui tiranti e stop totale agli accessi
Di fronte all’impossibilità di garantire la sicurezza di frequentatori e atleti, il Comune ha optato per la sigillatura e l’interdizione completa della struttura. L’ordinanza affida al Settore Manutenzione il compito di mettere in sicurezza l’area e chiudere gli accessi, mentre la custodia dell’immobile passa al Responsabile dell’Ufficio Patrimonio, chiamato a vigilare insieme alla Polizia Locale contro possibili intrusioni o effrazioni. Parallelamente, gli uffici comunali avvieranno le verifiche edilizio-urbanistiche sulle opere abusive individuate e affideranno con urgenza un incarico specialistico per valutare la capacità portante delle strutture in legno lamellare danneggiate dall’acqua.
Il bocciodromo potrà riaprire solo dopo l’esito positivo dei collaudi statici, la rimozione delle installazioni irregolari e il ripristino di tutte le condizioni di sicurezza previste dalla legge.



