La FAST-CONFSAL – FAST Unilavoratori, Coordinamento Nazionale Igiene Ambientale, comunica di avere proclamato per il 21 settembre 2026 l’astensione dal lavoro del personale della Muraca S.r.l. impegnato nel servizio di igiene ambientale del Comune di Locri.
L’esito negativo dell’incontro in Prefettura
La decisione arriva dopo l’esito negativo della procedura di raffreddamento e conciliazione del 9 settembre 2026, svoltasi presso la Prefettura di Reggio Calabria. In quella sede FAST-CONFSAL ha ribadito che il pagamento di una mensilità non chiude la vertenza, perché restano irrisolti problemi più ampi relativi ai ritardi retributivi, alla regolarità dei futuri pagamenti, alla parità di trattamento tra i lavoratori e alle corrette relazioni sindacali.
I dubbi sui criteri di pagamento
Particolarmente grave, per il sindacato, resta la questione dei differenti tempi di pagamento registrati nei mesi scorsi. FAST-CONFSAL ha chiesto chiarimenti sui criteri utilizzati dalla società e sull’eventuale collegamento con l’appartenenza sindacale o con la revoca delle deleghe, chiedendo che sia garantita assoluta parità di trattamento tra tutti i lavoratori.
Il ruolo del Comune di Locri
Altro punto centrale riguarda il Comune di Locri. FAST-CONFSAL aveva già scritto, sollecitato e richiesto un intervento della Stazione Appaltante, denunciando però un riscontro tardivo e una sostanziale sordità istituzionale. Durante l’incontro in Prefettura, il Comune ha inoltre dichiarato di essere in regola con il pagamento delle fatture alla Muraca S.r.l., circostanza che rende ancora più necessario chiarire definitivamente le cause dei continui ritardi negli stipendi.
Le parole di De Caudo
“I lavoratori non possono essere costretti ogni mese a chiedere quando arriverà lo stipendio e non possono diventare la banca dell’azienda. Dopo mesi di comunicazioni, solleciti, procedure e richieste rimaste senza una soluzione definitiva, servono fatti, non più rassicurazioni”, dichiara Giovanni De Caudo, Coordinatore Nazionale Igiene Ambientale FAST-CONFSAL – FAST Unilavoratori.
“Abbiamo rispettato tutte le procedure previste dalla legge e abbiamo chiesto più volte un confronto serio. Ma il pagamento di una singola mensilità non cancella il resto della vertenza. Restano aperte le questioni sulla regolarità dei pagamenti, sulla parità di trattamento, sulle relazioni sindacali e sul ruolo del Comune come Stazione Appaltante”.
Lo sciopero nel rispetto della legge sui servizi essenziali
L’astensione dal lavoro del 21 settembre 2026 sarà effettuata nel rispetto della Legge n. 146/1990, della disciplina sui servizi pubblici essenziali e delle prestazioni indispensabili.



