Il TAR ha dichiarato inammissibile il ricorso promosso dalla Regione Calabria sul referendum riguardante l’istituzione dei sottosegretari. La Regione aveva scelto la strada del contenzioso nel tentativo di fermare la consultazione popolare, ma la mossa non ha prodotto l’effetto sperato.
La reazione del Gruppo Pd
“La Regione non ottiene dal Tar l’annullamento del decreto sul referendum. Occhiuto se ne faccia una ragione e venga in aula a chiudere questa pagina triste della politica calabrese. La nomina di due figure inutili come i sottosegretari, pagate con i soldi dei cittadini, deve essere decisa dai calabresi”, dichiara il Gruppo Pd in Consiglio regionale.
“La pronuncia del Tar Calabria sul ricorso promosso dalla Regione riguardo il referendum sull’istituzione dei sottosegretari conferma quello che diciamo da tempo. Una questione così importante come la nomina di due sottosegretari, pagati centinaia di migliaia di euro all’anno con i soldi dei cittadini senza nessuna reale mansione, non può essere calata dall’alto ma deve essere decisa dai calabresi. È arrivato il momento che anche il Presidente Occhiuto se ne faccia finalmente una ragione e non continui con questo gioco al massacro”.
L’appello a Occhiuto
“È arrivato il momento che il nostro Presidente, da sempre inebriato dalla figura dell’uomo solo al comando, faccia un passo indietro e abbia il coraggio di tornare in aula in Consiglio Regionale e mettere fine a questa pagina triste della politica calabrese, messa in scena solo per moltiplicare le poltrone e dare risposte ai vari partiti della coalizione. Ora la palla è nelle sue mani e ci auguriamo, per il bene dei calabresi, che faccia la scelta di eliminare per le vie istituzionali le figure dei Sottosegretari. Perché perseverare ‘diabolicamente’ sulla strada da lui intrapresa e portare i calabresi al voto in novembre per il referendum significherebbe perdere ancora tempo e sprecare ben 7 milioni di euro del bilancio regionale. La Calabria e i calabresi, caro Presidente, crediamo che abbiano altre priorità”.



