Morte di Denise, monsignor Savino: chiediamole perdono

Il vicepresidente della Cei: mi chiedo cosa potevamo fare e non abbiamo fatto, cos'è mancato in termini di prevenzione da parte della società civile e della chiesa

“Il primo pensiero che mi viene è di chiedere perdono a Denise, se siamo venuti meno ad atteggiamenti propositivi o di accompagnamento alla sua persona sia come società civile che come chiesa”. Lo ha detto il vicepresidente della Cei, monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio.

Il vescovo ha evidenziato come l’episodio, “detto senza retorica, ha graffiato violentemente il mio cuore pensante e la mia coscienza. Mi sono chiesto perché, oltre alle vicissitudini della mamma, ancora oggi un suicidio, quindi una violenza a sé stessi. Mi chiedo cosa potevamo fare e non abbiamo fatto, cos’è mancato in termini di prevenzione da parte della società civile, da parte della chiesa”. Oltre al perdono Savino avanza una richiesta: “Per cortesia, per favore cerchiamo di essere più vigilanti, mettiamoci più insieme. Prevalga anche qui la legalità, la giustizia del noi per evitare tanti altri casi di Lea e Denise”. (Ansa)

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