Cultura e impegno civile a Paravati con “Il Tempo del Male”

Incontro promosso da Sinistra Italiana con Santo Gioffrè. Dibattito sulla memoria, riflessione sulla sanità e proposte concrete per il rilancio del territorio

Un libro come punto di partenza per interrogare il passato, leggere il presente e riflettere sul futuro di una comunità. È stata una serata di memoria, confronto e partecipazione quella che, a Paravati, ha accompagnato la presentazione de “Il Tempo del Male”, il libro di Santo Gioffrè, al centro dell’incontro politico-culturale promosso dal segretario provinciale di Sinistra Italiana, Fortunato Petrolo.

Una partecipazione numerosa e attenta ha fatto da cornice all’iniziativa, nel corso della quale i giornalisti Pietro Comito e Pasquale Petrolo si sono confrontati con Gioffrè, sollecitandolo sui temi e sui passaggi più significativi dell’opera. Ne è nato un dialogo aperto e serrato, capace di andare oltre la tradizionale presentazione editoriale per addentrarsi nelle vicende personali e collettive raccontate nel libro, nel rapporto tra memoria e storia e nelle contraddizioni politiche e sociali che hanno attraversato la Calabria e il Paese dagli anni ’70 ai giorni nostri.

A scandire alcuni dei momenti più intensi della serata sono state le letture dell’attrice Dolores Mazzeo, che ha interpretato alcuni brani del libro restituendone al pubblico la forza narrativa ed emotiva.

Il percorso di Santo Gioffrè e le denunce sulla sanità

Nel suo intervento, Fortunato Petrolo ha ripercorso anche l’esperienza pubblica dell’autore, ricordando come Gioffrè abbia affiancato all’attività di scrittore un lungo impegno politico nell’area della sinistra italiana. È stato, tra l’altro, assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria e, nel 2015, commissario straordinario dell’Azienda sanitaria di Reggio Calabria.

Proprio durante quell’esperienza, durata pochi mesi, Gioffrè denunciò pubblicamente le gravi anomalie riscontrate nella gestione della sanità reggina e quello che definì un vero e proprio saccheggio delle risorse pubbliche. Una vicenda che avrebbe successivamente raccontato nel libro “Tutto pagato”, nel quale ha ricostruito i meccanismi di un sistema rimasto fino ad allora sostanzialmente inattaccabile. Il 4 settembre 2015 venne rimosso dall’incarico. Petrolo ha ricordato come gli effetti di quel dissesto abbiano continuato a pesare negli anni sulla sanità calabrese e sulle sue condizioni finanziarie.

La proposta di un centro socio-culturale per giovani e anziani

La presentazione è diventata anche occasione per una riflessione più ampia sulla funzione sociale della cultura e sulla necessità di creare nuovi luoghi di aggregazione. Petrolo ha sottolineato che da molto tempo a Paravati non si teneva una presentazione di un libro e ha indicato proprio nella numerosa presenza di pubblico la conferma dell’interesse che iniziative di questo genere sono ancora in grado di suscitare.

Particolare attenzione è stata rivolta alle giovani generazioni, sempre più immerse nella dimensione virtuale e, secondo Petrolo, esposte al rischio di forme di isolamento sociale e culturale. Da qui la necessità di offrire occasioni concrete di incontro, confronto, formazione e crescita collettiva.

Rivolgendosi al sindaco di Mileto, Fortunato Salvatore Giordano, presente in sala, il segretario provinciale di Sinistra Italiana ha avanzato la proposta di realizzare a Paravati un centro socio-culturale attrezzato, destinato a ospitare iniziative, attività didattiche e musicali e momenti di socializzazione. Uno spazio pensato non soltanto per i giovani, da avvicinare a esperienze positive e tenere lontani dai pericoli della strada e dalle facili illusioni, ma anche per gli anziani, spesso alle prese con la solitudine. Un luogo, dunque, nel quale favorire esperienze di vita collettiva, partecipazione e cultura dell’accoglienza.

Servizi, infrastrutture e decoro urbano per la cittadina

Petrolo ha quindi richiamato la presenza a Paravati della grande opera religiosa ispirata da Natuzza Evolo, elevata a Santuario diocesano, definendola un patrimonio spirituale e una risorsa di particolare importanza per l’intero territorio del Comune di Mileto, visitata — secondo i dati richiamati nel corso dell’incontro — da oltre 700 mila fedeli ogni anno.

Una realtà che, a suo giudizio, rende ancora più necessario assicurare a Paravati servizi e infrastrutture adeguati. Al sindaco sottoposte alcune proposte operative: intervenire sulla raccolta delle acque reflue e fognarie che interessano l’area prossima al Santuario, anche sotto il profilo della tutela della salute pubblica; garantire maggiore decoro urbano attraverso un servizio quotidiano di pulizia delle strade e degli spazi pubblici; migliorare la percorribilità del centro abitato con la realizzazione di marciapiedi nelle vie principali e secondarie; assicurare la presenza giornaliera di un agente della Polizia municipale; istituire un servizio di accoglienza e informazione per i visitatori; eliminare le situazioni di pericolo determinate dagli immobili fatiscenti e avviare progetti di promozione turistica capaci di inserire Paravati in un circuito integrato di turismo religioso e archeologico. “Poche cose, concretamente realizzabili, che possono cambiare il volto della cittadina”: questo, in sintesi, il senso dell’appello rivolto, costruttivamente, all’amministrazione comunale.

La posizione contraria al referendum sullo Statuto regionale

Nel corso dell’iniziativa non è mancato un riferimento all’attualità politica regionale. Petrolo ha ricordato la prospettiva del referendum sulle modifiche allo Statuto della Regione Calabria, indicato per il 29 novembre 2026, riguardante, tra l’altro, l’aumento di due assessori e due sottosegretari alla Presidenza. Una modifica che, secondo quanto evidenziato nel suo intervento, comporterebbe una spesa aggiuntiva di circa un milione di euro l’anno a carico dei cittadini calabresi. Su questo punto ha ribadito la posizione contraria di Sinistra Italiana, annunciando il sostegno al No e definendo la proposta un “poltronificio”.

Il valore della memoria e il riscatto della comunità

A ricondurre infine la serata al suo punto di partenza è stato ancora “Il Tempo del Male”. Fortunato Petrolo lo ha definito un libro che attraversa quarant’anni di storia italiana, dalla militanza politica degli anni Settanta alle lotte studentesche, fino alle guerre di faida che hanno segnato drammaticamente la Calabria. Un’opera che racconta, attraverso vicende individuali e collettive, un pezzo di storia e di vita vissuta.
Ed è forse proprio questo il significato più profondo emerso dalla serata di Paravati: un libro può raccontare il tempo del male senza arrendersi ad esso. Può trasformare la memoria in consapevolezza, il confronto in partecipazione e una comunità riunita attorno alle pagine di un libro in un luogo nel quale tornare a interrogarsi sul proprio presente e a immaginare il proprio futuro.

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