Strada del Mare, il Forum del Terzo Settore lancia la petizione per la sicurezza e chiama in causa Regione e Anas

Dopo gli ultimi incidenti mortali tra Zambrone e Briatico, parte la richiesta di messa in sicurezza e di riclassificazione della provinciale 95, con il possibile passaggio della competenza alla Regione Calabria e/o ad Anas

La sicurezza della SP 95, l’ex SS 522, torna al centro dell’attenzione dopo gli ultimi incidenti mortali avvenuti nel territorio di Zambrone e Briatico. Il Forum del Terzo Settore provinciale di Vibo Valentia spiega perché ha deciso di assumere il ruolo di primo firmatario della petizione popolare, online e cartacea, per chiedere interventi urgenti su una delle arterie più trafficate e delicate della rete viaria del Vibonese.

La richiesta è precisa: “Messa in sicurezza e riclassificazione della Strada Provinciale SP 95 (ex SS 522) per l’alta densità veicolare e i numerosi incidenti avvenuti di cui molti fatali”, con il passaggio di competenza alla Regione Calabria e/o ad Anas Spa.

Gli ultimi incidenti riaccendono l’allarme

La decisione del Forum arriva anche sulla scorta delle continue segnalazioni provenienti dal territorio. Nel comunicato vengono richiamati gli ultimi incidenti mortali e gli “alert” diffusi dal Comitato pro rotatoria per l’incrocio tra le strade comunali da Paradisoni a Punta Safò e Punta Scrugli con la ex SS 522-SP 95, oltre alle segnalazioni di cittadini e turisti. Non si tratta, dunque, soltanto di una richiesta legata alla manutenzione della strada. Il Forum del Terzo Settore richiama l’articolo 55 del decreto legislativo 117 del 2017 sull’amministrazione condivisa, indicando come obiettivo concreto quello di trasformare la partecipazione civica in interventi capaci di incidere sulla sicurezza.

La finalità viene espressa senza giri di parole: “poter salvare delle vite e non creare più lutti nelle famiglie”.

Il ricordo di Nino Valeri

Nella scelta di aderire all’iniziativa c’è anche un forte richiamo alla memoria di Nino Valeri, presidente dell’associazione di volontariato “Paola & Dario” e referente provinciale dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che aderisce alla petizione. Valeri è morto l’8 settembre 2024. La sua storia personale era strettamente legata alla battaglia per la sicurezza stradale: aveva perso la figlia Paola e il fidanzato Dario proprio lungo la SS 522, oggi SP 95, la stessa strada al centro della petizione. Il Forum ricorda il suo impegno “con costanza, continuità e fermezza” per una maggiore sicurezza della rete viaria provinciale. E nel comunicato arriva un passaggio particolarmente significativo: “Oggi, se vivo, sarebbe Lui ad essere il primo firmatario della petizione”.

Dalla denuncia alla richiesta di interventi

Il documento richiama anche anni di iniziative, comunicati, incontri e manifestazioni dedicati alla sicurezza stradale. Un lavoro portato avanti insieme ad associazioni come AIDO “Tania Conocchiella” di Briatico, anche attraverso attività rivolte alle scuole e alla cittadinanza per diffondere una maggiore consapevolezza dei rischi alla guida.

Nel mirino finiscono anche i comportamenti che possono trasformare una strada già problematica in un luogo di pericolo: velocità elevata, sorpassi azzardati, distrazione, guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Condotte che, sottolinea il Forum, possono avere conseguenze irreversibili e lasciare famiglie intere nel lutto. La petizione parte quindi da una constatazione: sulla SP 95 non basta continuare a segnalare i punti critici. Il Forum del Terzo Settore chiede che alle segnalazioni seguano decisioni e interventi concreti, fino alla riclassificazione dell’arteria e a un diverso assetto delle competenze.

Il diritto di viaggiare in sicurezza

La strada è frequentata quotidianamente da residenti, pendolari e automobilisti, ma anche da numerosi turisti. Per questo l’appello conclusivo è rivolto a chi conosce la SP 95 e ne utilizza il tracciato, anche soltanto durante la stagione estiva: sottoscrivere la petizione e contribuire a far arrivare la richiesta alle istituzioni competenti. Una mobilitazione che mette al centro non una rivendicazione di parte, ma una questione elementare: la sicurezza di chi percorre quella strada e il diritto delle famiglie a non trasformare un viaggio quotidiano nell’ennesima tragedia.

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