Sette giorni per ripristinare le strade interessate dagli scavi oppure sarà il Comune di Vibo Valentia a intervenire d’ufficio, addebitando i costi alle società responsabili. È il contenuto della diffida formale inviata dal Settore 6 – Area 3, Servizio 2 Manutenzione e reti a E-Distribuzione S.p.A. e alla ditta esecutrice RE.D.E.L. S.r.l., dopo che gli interventi di ripristino su via Romei e via Cordopatri non sono stati eseguiti.
Prima il verbale, poi la sospensione degli scavi
La vicenda parte dal 1° giugno 2026, quando la Polizia Locale del Comune di Vibo Valentia redige un verbale. L’8 giugno, con il provvedimento protocollo n. 33108, viene quindi disposta la sospensione dell’attività di scavo relativa all’autorizzazione, con contestuale intimazione a ripristinare la pavimentazione secondo lo stato originario. Il passaggio successivo arriva il 9 giugno, quando viene effettuato un sopralluogo congiunto alla presenza dei tecnici di E-Distribuzione S.p.A. e RE.D.E.L. S.r.l.. Ma, nonostante i diversi solleciti formalizzati per il ripristino della sede stradale e dei luoghi interessati dagli scavi, il Comune ha constatato che i lavori non erano ancora stati eseguiti.
Sette giorni, poi il Comune interviene
Da qui la decisione di mettere nero su bianco una diffida che non lascia molto spazio alle interpretazioni. E-Distribuzione, in qualità di concessionario, e RE.D.E.L., quale impresa esecutrice, vengono formalmente diffidate “a provvedere al completo ripristino dello stato dei luoghi entro e non oltre sette giorni dal ricevimento della presente”. Il Comune avverte inoltre che, in caso di mancato adempimento, procederà all’esecuzione d’ufficio in danno delle società. Una formula che tradotta dal linguaggio amministrativo significa una cosa precisa: se il ripristino non arriverà nei tempi stabiliti, sarà l’ente a far eseguire i lavori, rivalendosi successivamente sui soggetti interessati.
Le responsabilità per eventuali danni
Nella diffida viene richiamato anche il Codice della strada, con riferimento agli articoli 15, 31 e 32. Il Comune evidenzia che il permanere della situazione determina precise responsabilità a carico del concessionario E-Distribuzione S.p.A., anche “per ogni possibile danno a persone e cose”. L’ente precisa inoltre che ogni eventuale richiesta risarcitoria che dovesse pervenire agli uffici “sarà immediatamente inoltrata” al concessionario. Nella parte conclusiva, il Comune mette nero su bianco di ritenersi “sin d’ora sollevato da ogni responsabilità civile e penale” per eventuali danni a persone o cose derivanti dal permanere della situazione.
Tutti i responsabili del provvedimento
Il documento porta le firme dell’ingegnere Emanuele Arena, in qualità di istruttore, del dottor Filippo Nesci, dirigente, del dottor Maurizio Bardari, funzionario E.Q., e dell’assessore Francesco Colelli. Una presa di posizione formale dell’amministrazione comunale che arriva dopo oltre una settimana dal sopralluogo congiunto e che ora fissa un termine preciso: sette giorni dalla ricezione della diffida per ripristinare le condizioni originarie di via Romei e via Cordopatri.



