Arghillà, firmato in Prefettura il Protocollo di riqualificazione: in arrivo 5 milioni e la riapertura del posto di Polizia

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e le istituzioni locali avviano il piano straordinario per il risanamento urbano e sociale del quartiere di Reggio

“Credo che il contesto territoriale meriti un’attenzione particolare. È un impegno plurale che stiamo facendo. Su invito del sindaco e del presidente della Regione per la prima volta sono stato ad Arghillà, quindi ho toccato con mano e ho riflettuto su alcuni interventi, su come tararli. Prevediamo di riattivare ad esempio il posto di polizia”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi oggi a Reggio Calabria per firmare un accordo in prefettura sulla riqualificazione di Arghillà, quartiere a nord della città dello Stretto.

“Non è un atto di gentile concessione – ha aggiunto – è un atto doveroso rispetto al territorio che merita per i problemi che ha ma anche per le grandi espressioni di riscatto che si colgono a partire dai suoi amministratori rispetto a questi problemi. Noi avvertiamo il dovere, e anche il piacere, nel senso che per noi è anche un campo di sperimentazione di interventi che vanno non solo alla repressione diretta di quelli che sono i fenomeni criminali, ma anche la sperimentazione di interventi sulle precondizioni della sicurezza”. “Arghillà non è una questione di emergenza nazionale – ha concluso Piantedosi – diventa un luogo dove è doveroso che lo Stato, il governo, dia un aiuto, un sostegno alle istituzioni territoriali perché si risolva una situazione che francamente non è degna di un paese civile quale il nostro”.

I dettagli del piano da 5 milioni di euro

Un piano di intervento radicale di riqualificazione del quartiere di Arghillà a Reggio Calabria diventato un caso nazionale per lo stato di degrado e le condizioni sociali in cui versa da molti anni. Lo prevede un Protocollo sulla sicurezza firmato oggi in Prefettura a Reggio Calabria, dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dalla prefetta Clara Vaccaro e dal sindaco di Francesco Cannizzaro, alla presenza della sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro e del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Un piano da 5 milioni, articolato su sicurezza, mobilità, servizi pubblici, decoro urbano e vivibilità.

“Un programma – ha detto Cannizzaro – nato da un’attività parlamentare del sottoscritto con il ministro per portare all’attenzione del governo la situazione di Arghillà. Richiesta che Piantedosi ha subito raccolto, destinando, all’interno di un quadro economico destinato alle periferie italiane, cinque milioni che rappresentano solo un inizio. Tra gli interventi il recupero del plesso scolastico del quartiere e il potenziamento del servizio di videosorveglianza. Un milione e mezzo è stato destinato alla bonifica ambientale. Cinque interventi che avranno un importante impatto per la ripartenza e la dignità di quel quartiere”. Accanto ai fondi del piano straordinario, Cannizzaro ha reso noto di aver deliberato un finanziamento di 60 mila euro da destinare alla riapertura di un presidio della Polizia, per il quale sono già stati resi disponibili dalla Prefettura e dal Viminale, altri 40 mila euro.

Il contributo della Regione e la richiesta di poteri straordinari

Al percorso di recupero e riqualificazione di Arghillà parteciperà, con propri fondi anche la Regione Calabria. “È giusto – ha detto Occhiuto – che ciascuno si assuma le responsabilità del caso. La Regione ha detto di essere disponibile anche a impegnare delle risorse ma la gravità della situazione prevede l’utilizzo di poteri straordinari così come è avvenuto per Caivano e per San Ferdinando dove i poteri straordinari hanno contribuito a cancellare quell’insediamento. Con Wanda Ferro stiamo cercando di fare la stessa cosa in altre zone della Calabria. Come per l’insediamento di Scordovillo, a Lamezia Terme, dove la Regione ha messo a disposizione 4 milioni. Saremmo felici se alle risorse già disposte della Regione si aggiungessero anche risorse nazionali”.

“Vorremmo – ha concluso Occhiuto – che il ministro Piantedosi, che ha sempre dimostrato disponibilità e sensibilità verso la Calabria, diventasse in qualche modo la nostra voce nel governo in quest’ultimo scorcio di legislatura che può essere decisivo per avviare un percorso di risanamento urbanistico ma soprattutto sociale di questo quartiere”.

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