Nel corso della riunione tenutasi nel pomeriggio alla Prefettura di Vibo Valentia e presieduta dal prefetto, Anna Aurora Colosimo, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, del presidente dell’amministrazione provinciale e del sindaco del comune capoluogo, sono stati esaminati e approvati i progetti di videosorveglianza urbana presentati da 18 Comuni della provincia. Le proposte sono state validate ai fini della partecipazione alla procedura di finanziamento avviata dal Ministero dell’Interno tramite il decreto interministeriale del 22 aprile 2026, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’iniziativa rientra nei Patti per l’attuazione della sicurezza urbana, che mirano a contrastare la criminalità diffusa e predatoria attraverso l’installazione di impianti di sorveglianza nelle aree più esposte al degrado e nei punti strategici.
I Comuni inseriti nell’iniziativa sono Capistrano, Cessaniti, Dasà, Dinami, Drapia, Filadelfia, Filandari, Francavilla Angitola, Francica, Jonadi, Limbadi, Maierato, Mileto, Mongiana, Monterosso Calabro, Ricadi, San Gregorio d’Ippona e Sorianello. La misura prevede la richiesta di un contributo statale massimo di 250.000 euro per ciascun ente, affiancato da un’eventuale quota di cofinanziamento comunale, ponendo come unico vincolo l’esclusione per i enti che avessero già beneficiato del finanziamento nelle tre procedure precedenti.
L’ok formale espresso dal Comitato provinciale rappresenta il presupposto indispensabile per consentire ai comuni di accedere alla procedura ministeriale. Le singole istanze saranno adesso sottoposte alla valutazione di un’apposita Commissione istituita presso il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. Sarà quest’organo a stilare la graduatoria ufficiale dei progetti ammessi al finanziamento in base ai criteri fissati dal decreto interministeriale, dando successivamente via libera all’erogazione delle risorse economiche destinate a potenziare la sicurezza e la vivibilità dei territori.



