L’ASP di Vibo Valentia comunica che è attivo il progetto “ToGether(e)”, finanziato dal Ministero dell’Interno quale Autorità di Gestione del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, con l’obiettivo di rafforzare l’accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari da parte delle persone migranti in condizioni di vulnerabilità. Lo strumento finanziario europeo, istituito con il Regolamento UE n. 516/2014, consente all’Unione Europea di gestire i flussi migratori promuovendo l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi e rafforzando le politiche di asilo e rimpatrio, con la Regione Calabria in qualità di soggetto capofila in partenariato con le ASP territorialmente competenti.
Il progetto è operativo grazie all’impulso del commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito, in sinergia con la Direzione sanitaria e la Direzione del Distretto di Vibo Valentia, oltre al supporto fondamentale del personale sanitario, tecnico e amministrativo, e vede protagoniste le mediatrici interculturali dott.ssa Carmela Ielapi e dott.ssa Cinzia Rizzuto, le quali hanno già registrato 22 prese in carico a testimonianza dell’utilità concreta dell’intervento.
Obiettivi, modalità e sedi operative
Il progetto nasce per garantire protezione e accesso ai servizi per i cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti, richiedenti protezione internazionale, titolari di forme di protezione e persone in situazione di particolare fragilità, promuovendo un modello assistenziale uniforme e puntando in particolar modo sul servizio di mediazione interculturale per rimuovere le barriere linguistiche, culturali e sociali che possono ostacolare le cure.
Nell’ambito dell’ASP di Vibo Valentia, il servizio è attivo presso il Presidio ospedaliero “Jazzolino”, le Case della Comunità Spoke di Vibo Valentia “Moderata Durant”, Serra San Bruno e Mileto, presso la costituenda CDC di Filadelfia e nelle strutture Hub di Nicotera e Soriano Calabro. Attraverso tali azioni, “ToGether(e)” intende garantire pari accesso alle cure, favorire la presa in carico e l’integrazione, promuovere la prevenzione e la continuità assistenziale, nonché sostenere la partecipazione attiva dei cittadini e l’innovazione organizzativa, contribuendo alla costruzione di un sistema sanitario sempre più accessibile e inclusivo.



