La Tazzina della Legalità esprime un “sentito e doveroso ringraziamento” al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto per aver accolto tempestivamente l’appello lanciato dall’associazione sulla vicenda dell’imprenditore Francesco Cascasi. Nei prossimi giorni Occhiuto riceverà una delegazione della Tazzina della Legalità insieme allo stesso imprenditore vibonese. Un incontro che l’associazione considera un segnale concreto di attenzione istituzionale verso una vicenda che, al di là del caso specifico, pone una questione più ampia: la capacità delle istituzioni di stare accanto a chi decide di investire, lavorare e costruire il proprio futuro in Calabria.
Riconosciamo quando un’istituzione ascolta
A sottolineare il valore della risposta del presidente della Regione è Sergio Gaglianese, presidente della Tazzina della Legalità. “Ringraziamo il Presidente Occhiuto – afferma – perché ha raccolto il nostro appello con tempestività. È un gesto che abbiamo il dovere di riconoscere pubblicamente. Non abbiamo mai avuto difficoltà a esprimere le nostre critiche quando abbiamo ritenuto che qualcosa non funzionasse e proprio per questo riteniamo corretto dare atto, quando accade, delle risposte positive”.
Una posizione che, per l’associazione, rappresenta anche una precisa rivendicazione di autonomia rispetto alla politica. “La nostra associazione – continua Gaglianese – non fa sconti a nessuno e non cerca interlocuzioni di comodo con la politica. Criticare quando serve e riconoscere quando un’istituzione ascolta è, per noi, la stessa idea di autonomia”.
La vicenda Cascasi e il rapporto tra cittadini e istituzioni
Per la Tazzina della Legalità, però, la vicenda dell’imprenditore non può essere confinata alla singola storia personale. Diventa, invece, un banco di prova sul rapporto tra chi vuole investire e le istituzioni chiamate a garantire risposte e tempi compatibili con la necessità di lavorare e produrre. “Chi decide di restare in Calabria, investire e continuare a credere nella propria terra non può essere lasciato solo davanti a tempi interminabili e difficoltà burocratiche – sostiene Gaglianese –. La legalità non è soltanto combattere la criminalità organizzata: è anche garantire che chi rispetta le regole e chiede alle istituzioni di poter lavorare trovi nello Stato un interlocutore presente”.
“Ora attendiamo le altre istituzioni”
Il ringraziamento a Occhiuto, dunque, non chiude la vicenda. Al contrario, per la Tazzina rappresenta l’avvio di un percorso nel quale anche le altre istituzioni sono chiamate a fare la propria parte. “Ora – sottolinea Gaglianese – attendiamo le altre istituzioni. La risposta del Presidente Occhiuto rappresenta un primo passo, ma la vicenda Cascasi deve diventare una responsabilità condivisa. Ognuno faccia la propria parte, per quanto di competenza”. Un messaggio che si intreccia con la Staffetta della Legalità che la Tazzina sta portando avanti in Calabria e con l’idea di una mobilitazione che non si esaurisca nell’evento, ma produca attenzione e conseguenze concrete.
Da Vibo la “Ridestanza” della Calabria
“Da Vibo Valentia – conclude Gaglianese – vogliamo far partire qualcosa di più grande di una manifestazione. Vogliamo far partire la matrice della Ridestanza. Una Calabria che smette di aspettare, che torna a pretendere risposte, che ritrova orgoglio e coraggio e che non accetta più che chi denuncia, chi investe e chi prova a costruire venga lasciato solo”.



