Briatico, petizione per salvare l’area Cocca: i cittadini chiedono il parco urbano

Protocollata il 3 settembre l’istanza sottoscritta da residenti, proprietari e frequentatori del territorio: chiesta anche l’acquisizione dell’area al patrimonio comunale

Briatico chiede di aprire un confronto sul futuro dell’area Cocca, lungo la Strada Panoramica. È stata protocollata il 3 settembre, all’attenzione del sindaco Lidio Vallone e dell’Amministrazione comunale, una petizione popolare per la salvaguardia dei circa 5.000 metri quadrati di terreno non edificato e per la loro destinazione a verde pubblico. L’istanza è stata sottoscritta da residenti, proprietari di immobili e cittadini che frequentano abitualmente il territorio.

Tra i firmatari figurano anche i consiglieri comunali di minoranza Giusy Staropoli Calafati, capogruppo di RI-Generazione Briatico, e Maria Assunta Ventrice, insieme a Francesco Arena e a numerosi cittadini. La petizione è stata inoltre trasmessa, per conoscenza e competenza, alla Prefettura di Vibo Valentia, alla Regione Calabria e agli uffici preposti alla tutela paesaggistica.

La storia urbanistica dell’area

La richiesta si concentra su uno degli ultimi grandi spazi liberi all’interno del centro abitato, a breve distanza dalla costa. I promotori chiedono che l’area venga preservata e trasformata in un parco urbano attrezzato, evitando nuove destinazioni edificatorie. Alla base dell’iniziativa c’è anche la storia urbanistica del terreno. Il Piano Regolatore Generale del 1978 prevedeva, su una superficie più ampia, la destinazione a verde pubblico attrezzato con previsione di esproprio. Una successiva variante ha riclassificato una parte dell’area, mentre i circa 5.000 metri quadrati interessati dalla petizione hanno mantenuto la previsione originaria di verde pubblico e servizi. Secondo quanto ricostruito nell’istanza, oggi l’area si trova in regime di “zona bianca” dopo la decadenza dei vincoli urbanistici.

Le richieste al Comune

I firmatari chiedono all’Amministrazione di non adottare varianti urbanistiche che possano trasformare l’area in zona edificabile e di valutare, attraverso le procedure previste dalla legge, il percorso per la sua destinazione a uso pubblico, compresa l’eventuale acquisizione al patrimonio comunale mediante esproprio per pubblica utilità.

Nella petizione vengono inoltre richiesti la realizzazione di un parco urbano attrezzato, un intervento di pulizia e bonifica del lotto, oggi in condizioni di abbandono, e la convocazione di un incontro formale con i rappresentanti dei cittadini per affrontare gli aspetti tecnici e programmatici. I promotori chiariscono che l’iniziativa non nasce dalla volontà di mettere in discussione la proprietà privata, ma dalla richiesta di aprire un confronto sul futuro di uno spazio considerato strategico per la qualità urbana e paesaggistica di Briatico.

Giusy Staropoli Calafati, capogruppo di RI-Generazione Briatico, tra i firmatari della petizione

Una risorsa per tutta Briatico

“Non chiediamo di sottrarre un bene alla sua legittima proprietà – affermano – ma di aprire un confronto pubblico sul futuro di uno spazio che, per collocazione, dimensioni e valore paesaggistico, può rappresentare una risorsa per tutta Briatico. Chiediamo all’Amministrazione di valutare concretamente la possibilità di acquisirlo al patrimonio comunale e di destinarlo a verde pubblico, affinché possa essere vissuto da tutti e dalle generazioni future”.

Alla petizione sono state allegate anche le firme raccolte e alcuni rendering progettuali relativi a una possibile sistemazione dell’area a verde pubblico. Ora la questione passa all’amministrazione comunale, chiamata a valutare le richieste e ad aprire, secondo i promotori, un confronto sul destino urbanistico dell’area Cocca.

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