È stata completata oggi l’installazione delle targhe dedicate ai Martiri delle Foibe, ai quali sono stati intitolati una via e un’aiuola nella pressi della Scuola di Polizia di Vibo Valentia. Un risultato che conclude un percorso iniziato molti anni fa e al quale hanno contribuito, in diverse fasi, esponenti del mondo politico e istituzionale.
La battaglia per il riconoscimento e la valorizzazione del ricordo dei Martiri delle Foibe a Vibo Valentia affonda infatti le proprie radici già nei primi anni Duemila, quando diversi rappresentanti istituzionali, amministratori e dirigenti di partito si sono impegnati sul tema. Negli ultimi anni, tuttavia, è stata Gioventù Nazionale Vibo Valentia a imprimere una nuova e decisiva spinta all’iniziativa, mantenendo alta l’attenzione e accompagnando la proposta con un’intensa attività sul territorio e nelle scuole della provincia, attraverso incontri, momenti di approfondimento e iniziative di sensibilizzazione in occasione del Giorno del Ricordo.
Il percorso amministrativo
“Siamo orgogliosi di questo risultato, perché arriva al termine di una battaglia che viene da lontano e che Gioventù Nazionale ha avuto il merito di rilanciare con forza negli ultimi anni”, dichiara Pascal Corrado, presidente provinciale di Gioventù Nazionale Vibo Valentia. “Abbiamo creduto che una città come Vibo Valentia dovesse avere un luogo dedicato ai Martiri delle Foibe e abbiamo lavorato affinché quella proposta non rimanesse soltanto sulla carta”.
Il percorso amministrativo ha trovato una spinta importante nella precedente consiliatura, grazie all’impegno dell’allora assessore Michele Falduto, che ha contribuito a portare avanti l’iter, per poi proseguire e vedere la luce nell’attuale amministrazione attraverso la disponibilità e l’attenzione del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Antonio Schiavello, che ha seguito la vicenda fino all’installazione delle targhe.
“È importante essere corretti nel raccontare questo risultato”, prosegue Corrado. “Non è la vittoria di una persona e non è il risultato di una sola amministrazione. È una battaglia che parte da lontano, alla quale nell’ultimo ventennio hanno contribuito diversi amministratori e che negli ultimi tempi ha trovato una spinta nuova e decisiva. Il lavoro dei nostri rappresentanti nelle istituzioni ha poi consentito di trasformare questa volontà in un risultato concreto”.
Il Giorno del Ricordo
Gioventù Nazionale esprime inoltre un ringraziamento al sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, per la sensibilità dimostrata nel portare a compimento l’iniziativa. “Ringraziamo il sindaco Romeo per aver dimostrato sensibilità su un tema che riteniamo importante, al di là delle appartenenze politiche”, aggiunge Corrado. “Quando si tratta di restituire alla città un pezzo di storia Nazionale, crediamo che il riconoscimento del valore di un’iniziativa debba venire prima delle divisioni politiche”. L’installazione delle targhe rappresenta quindi un traguardo significativo, non soltanto per Gioventù Nazionale, ma per l’intera comunità cittadina e politica. Un risultato costruito nel tempo, attraverso l’impegno di più persone e più stagioni politiche, che oggi consegna alla città un luogo destinato a ricordare i Martiri delle Foibe.
“Oggi non celebriamo la vittoria di qualcuno, ma il compimento di una battaglia che ha attraversato gli anni e che siamo orgogliosi di aver contribuito a rilanciare e portare a compimento. Da domani continueremo a fare la nostra parte, soprattutto nelle scuole, perché la targa acquista davvero significato quando dietro di essa c’è una storia conosciuta e tramandata alle nuove generazioni”, conclude Corrado.
Le dichiarazioni di Fratelli d’Italia
Pasquale La Gamba, presidente provinciale di FdI, dichiara: “È una battaglia di civiltà che finalmente trova la sua giusta conclusione. Sono felice che i ragazzi di Gioventù Nazionale, che in questa battaglia hanno trovato il pieno supporto del partito e dei suoi amministratori, abbiano raccolto il testimone di chi li ha preceduti nelle passate organizzazioni giovanili e non solo, lasciando un segno importante nel ricordo di quelle donne, di quei bambini e di quegli uomini, martiri italiani, che voglio ricordare morirono solo perché italiani. Un grazie anche a chi, pur non essendo scontato, ha dimostrato grande sensibilità e attenzione nei confronti di questa iniziativa. Un sentito ringraziamento al sindaco Maria Limardo, che avviò la procedura amministrativa, e al sindaco Enzo Romeo, che ha portato a compimento l’iter avviato. A entrambi va il nostro riconoscimento per aver contribuito alla realizzazione di questo importante segno di civiltà”.




