La Guardia di Finanza del Gruppo di Vibo Valentia ha sequestrato 100 borse recanti marchi contraffatti individuate nel corso dei controlli eseguiti in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario, che nel fine settimana hanno richiamato nel capoluogo vibonese un considerevole afflusso di cittadini e visitatori.
Controlli durante la festa
L’intervento si inserisce nel dispositivo di controllo economico del territorio predisposto dalle Fiamme Gialle vibonesi, intensificato in concomitanza con manifestazioni ed eventi caratterizzati da una significativa presenza di pubblico, circostanza che può rappresentare un’occasione particolarmente favorevole anche per la commercializzazione di prodotti illeciti. È proprio nell’ambito di tali attività che i finanzieri hanno individuato un soggetto intento alla commercializzazione di numerose borse che, per caratteristiche, segni distintivi e modalità di vendita, hanno attirato l’attenzione degli operanti.
Il sequestro
Gli approfondimenti eseguiti sul posto hanno consentito di rinvenire gli articoli recanti marchi e segni distintivi riconducibili a note case di moda, risultati contraffatti, che erano destinati alla vendita approfittando anche della consistente presenza di persone nelle vie cittadine interessate dai festeggiamenti. La merce è finita sotto sequestro, mentre il responsabile deferito alla competente Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di commercio di prodotti con segni falsi, ferma restando la presunzione di innocenza sino a eventuale sentenza definitiva di condanna. L’intensificazione dei controlli proprio in occasione degli eventi a maggiore richiamo costituisce una delle modalità attraverso le quali la Guardia di Finanza presidia il territorio e intercetta fenomeni illeciti che possono trovare nell’elevato afflusso di persone un’occasione di maggiore diffusione.
Il bilancio dell’anno
Il sequestro costituisce, inoltre, l’ultimo risultato di una più ampia e costante azione di contrasto agli illeciti nel settore della sicurezza dei prodotti e della tutela del mercato sviluppata nel corso dell’anno dal Gruppo di Vibo Valentia. Da febbraio ad agosto, infatti, quattro distinti interventi in materia di sicurezza dei prodotti hanno consentito di sottrarre alla commercializzazione complessivamente 12.478 articoli irregolari, per un valore di circa 22.548 euro.Con l’ultimo intervento in materia di contraffazione, il bilancio complessivo delle attività considerate sale così a 12.572 prodotti sequestrati nel 2026, per un valore complessivo di oltre 26 mila euro. Un dato, questo, che testimonia la continuità dell’azione di controllo svolta dalle Fiamme Gialle vibonesi a tutela del tessuto economico locale e dei consumatori, attraverso interventi finalizzati a impedire che prodotti contraffatti o comunque non conformi alla normativa raggiungano il mercato.
Perché si contrasta la contraffazione
Il contrasto alla contraffazione, infatti, non risponde esclusivamente all’esigenza di tutelare i titolari dei marchi, ma concorre a salvaguardare gli operatori economici che rispettano le regole, garantire una concorrenza leale e proteggere i consumatori dall’acquisto di prodotti immessi sul mercato attraverso circuiti illegali e sottratti ai normali controlli sulla filiera commerciale.
La precisazione sulle indagini
Preme sottolineare che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.




