Nella mattinata di oggi, a Reggio Calabria, i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal gip del Tribunale su richiesta della Procura, nei confronti di tre persone ritenute, a vario titolo, gravemente indiziate di rapina aggravata in concorso. Lo comunica la Procura della Repubblica di Reggio Calabria in una nota firmata dal procuratore Giuseppe Borrelli.
Le misure
Per uno degli indagati disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri due sono scattati gli arresti domiciliari.
La rapina
Il provvedimento nasce dall’attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Pellaro, che ha consentito di identificare, secondo l’ipotesi accusatoria, i presunti responsabili della rapina a mano armata commessa il 26 febbraio scorso ai danni di una gioielleria. Sotto la minaccia delle armi, la dipendente sarebbe stata costretta a subire l’azione dei rapinatori, che si sarebbero impossessati di numerosi monili in oro per un valore complessivo superiore ai 23.000 euro, allontanandosi poi rapidamente.
Le indagini
Da quel momento sono partite le indagini, sviluppate attraverso l’attenta ricostruzione dell’accaduto e l’analisi degli elementi acquisiti. Hanno permesso di risalire all’identità di alcuni dei presunti componenti del gruppo e di delineare, secondo l’accusa, i rispettivi ruoli nella pianificazione e nell’esecuzione del colpo. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.



