Settimana Nazionale della Protezione Civile: a Serra San Bruno esercitazione per la ricerca di persone scomparse

Simulata la ricerca di una madre e due bambine nella zona di Santa Maria. L'iniziativa, organizzata dalla Prefettura di Vibo Valentia, ha visto la partecipazione di Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Croce Rossa

Nella giornata odierna, nell’ambito delle iniziative promosse in occasione della Settimana Nazionale della Protezione Civile, si è svolta in località Santa Maria, nel Comune di Serra San Bruno, un’esercitazione finalizzata alla simulazione della ricerca di persone scomparse, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sui temi della protezione civile e sull’importanza del coordinamento tra le diverse componenti operative chiamate a intervenire nelle situazioni di emergenza.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Prefettura di Vibo Valentia, in raccordo con le Forze di polizia, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, la Protezione Civile della Regione Calabria, l’Associazione di Protezione Civile Augustus, la Croce Rossa Italiana e ha visto altresì la partecipazione del Sindaco di Serra San Bruno, che, a seguito dell’emanazione dell’allerta meteo rossa da parte della Regione Calabria, ha provveduto all’attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), contribuendo all’inquadramento dello scenario esercitativo nell’ambito delle procedure di protezione civile previste per le situazioni di emergenza.

Simulata la ricerca di una madre e due bambine

Lo scenario ipotizzato ha riguardato la scomparsa di una madre e delle sue due bambine all’interno di un’area boschiva, con conseguente attivazione delle procedure previste dal Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse. Le attività hanno consentito di simulare tutte le fasi dell’intervento, dalla ricezione della segnalazione al coordinamento delle operazioni sul campo, fino al ritrovamento della madre in zona impervia.

Per l’occasione, i Vigili del Fuoco hanno messo a disposizione il Posto di Comando Avanzato (P.C.A.), il furgone SAPR, sistema aeromobile a pilotaggio remoto, (droni), un mezzo del nucleo S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale) e personale specializzato per le attività di soccorso in ambiente impervio. Alle ricerche ha inoltre partecipato un’unità cinofila dell’Arma dei Carabinieri, il cui contributo si è rivelato particolarmente significativo nello sviluppo delle operazioni.

Nel corso dell’esercitazione, le due minori sono state rintracciate in sicurezza, mentre la madre è stata individuata ferita a seguito di una caduta in una zona particolarmente impervia del bosco. Per il suo recupero impiegate le specifiche risorse e professionalità dedicate al soccorso in ambiente montano e boschivo, consentendo di completare con successo tutte le fasi operative previste.

L’attività si è conclusa con esito pienamente positivo, consentendo di verificare l’efficacia delle procedure di coordinamento, la piena integrazione tra le diverse componenti del sistema di protezione civile e la capacità di impiego congiunto delle risorse disponibili.

Iniziative di questo tipo rappresentano un importante momento di addestramento e di verifica operativa, contribuendo al continuo miglioramento della risposta del sistema di protezione civile e accrescendo, al contempo, la consapevolezza dei cittadini sui comportamenti da adottare nelle situazioni di emergenza e sul valore della collaborazione istituzionale nella tutela dell’incolumità pubblica.

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