Quattro giovani sono stati arrestati per truffa aggravata a una donna di 93 anni. La refurtiva di 2.000 euro è stata interamente recuperata e restituita alla vittima grazie alla sinergia tra i Carabinieri di Castrovillari e di Acri.
Nei giorni scorsi l’anziana, residente a Castrovillari, è stata contattata telefonicamente da un soggetto che, fingendosi il nipote, le ha chiesto una somma di denaro per saldare un debito, dicendole che da lì a breve sarebbe passato un conoscente per il ritiro del contante. Pochi minuti dopo un giovane si è effettivamente presentato alla porta della novantatreenne, facendosi consegnare 2.000 euro.
La truffa però non è andata a buon fine grazie all’intervento di un vicino di casa della donna che, insospettitosi dopo aver notato lo sconosciuto intento a contare frettolosamente il denaro, ha immediatamente allertato il vero nipote dell’anziana, smentendo così la versione dei truffatori. Vistosi scoperto, il giovane è fuggito prima a piedi per poi salire su un’auto parcheggiata nelle vicinanze, ripartita in fretta. Partito l’allarme alle forze dell’ordine tramite il 112 i Carabinieri della compagnia di Castrovillari hanno subito attivato le ricerche. L’analisi dei sistemi di videosorveglianza ha permesso di individuare il fuggitivo e identificare la targa del veicolo.
Nel corso delle ricerche nelle zone limitrofe i Carabinieri della Stazione di Acri hanno intercettato e bloccato l’auto, identificando i quattro occupanti: quattro giovani tra i 18 e i 24 anni, tutti di Catania. Nel corso delle perquisizioni, personali e veicolare, sono stati recuperati i 2mila euro e restituiti alla novantatreenne. Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, a conclusione dell’udienza di convalida, ha disposto per i quattro giovani la misura della custodia cautelare in carcere, riscontrando gravi indizi di colpevolezza per truffa aggravata. (Ansa)



