Cava abusiva in area protetta, denunciate cinque persone e sequestrato un sito di 10mila metri quadrati

Operazione congiunta dei Carabinieri Forestali di Santa Severina e Cotronei. Apposti i sigilli a un'area di un ettaro, al materiale estratto e ai mezzi d'opera.

I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Santa Severina e del Nucleo Carabinieri Parco di Cotronei hanno denunciato cinque persone per aver abusivamente eseguito lavori di scavo e prelievo di materiale inerte, realizzando di fatto un’attività di cava abusiva nel Comune di Rocca di Neto. Si tratta di titolari di ditte, operai e il proprietario del terreno.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti gli indagati avrebbero effettuato, in assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali e paesaggistiche, sistematiche operazioni di movimentazione del terreno e di estrazione di materiale inerte all’interno di un sito di particolare pregio naturalistico, la Zona di protezione speciale (Zps) denominata “Marchesato e Fiume Neto”.

L’area interessata ricade infatti nella Rete Natura 2000, un complesso di siti ed aree protette a livello eurounitario, sottoposti a specifici regimi di protezione al fine di tutelare la biodiversità e preservare gli habitat naturali. I militari hanno pertanto proceduto al sequestro dell’intera area interessata dagli scavi, estesa per circa 10.000 metri quadrati, nonché il materiale litoide estratto. Sotto sequestro posti anche un autocarro e un escavatore meccanico che sarebbero stati utilizzati per lo svolgimento delle attività illecite ritrovati sul posto al momento del controllo.

Diverse le ipotesi di reato contestate: attività estrattiva abusiva, inquinamento ambientale, danneggiamento, distruzione o deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto, deturpamento di bellezze naturali. L’attività – è spiegato in una nota – si inserisce nel più ampio quadro delle priorità indicate dal procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio, tra le quali la tutela del territorio e il contrasto di ogni attività illegale a danno dell’ambiente. (Ansa)

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