Una denuncia accorata sullo stato d’emergenza in cui versa il sistema sanitario territoriale e nazionale. A farsi portavoce dei disagi dei cittadini calabresi è Cosimo Limardo, referente dell’associazione “Don Gnocchi Voglia di Vivere” e dirigente del Partito Unione Nazionale Italiana (Dipartimento Diversamente Abili), che da San Calogero ha indirizzato una lettera aperta a Papa Leone XIV per sollecitare un’attenzione prioritaria sulle difficoltà legate all’accesso alle cure. Nel testo dell’appello, l’esponente evidenzia le criticità che toccano da vicino le comunità locali, delineando un quadro complesso in cui le carenze d’organico finiscono per ripercuotersi sulla continuità assistenziale dei pazienti.
Le criticità del servizio sanitario locale
Limardo evidenzia in particolare i “nodi irrisolti della sanità nel territorio vibonese e regionale”. Tra le principali problematiche segnalate figurano la “scarsità di medici di medicina generale nei comuni, le difficoltà nell’erogazione delle prestazioni pediatriche e vaccinali, e i ritardi nell’approvvigionamento dei farmaci essenziali destinati ai malati cronici”. Un altro accento viene posto sulla questione dei tempi di attesa per l’accesso alle visite specialistiche e agli esami diagnostici nelle strutture pubbliche. Secondo la testimonianza di Limardo, “il divario tra sanità pubblica e prestazioni private a pagamento rischia di penalizzare i cittadini indigenti o privi delle risorse economiche necessarie per ricorrere a canali alternativi”.
La richiesta di intercessione con il Governo e le istituzioni
Di fronte a questo scenario, Limardo conclude con una formale richiesta di “intercessione rivolta alla Santa Sede, affinché le istanze del territorio possano giungere all’attenzione del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro della Salute Orazio Schillaci”. L’obiettivo auspicato è l'”adozione di provvedimenti urgenti per il blocco delle liste d’attesa e il potenziamento degli organici medici e infermieristici in Calabria, al fine di garantire l’effettiva tutela del diritto alla salute sancito dalla Costituzione”.



