La Polizia di Stato, nello specifico personale della Squadra Mobile della Questura di Crotone, ha rintracciato dopo incessanti ricerche, l’unico dei soggetti che il 19 ottobre scorso si era sottratto all’arresto nell’ambito dell’esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Dda di Catanzaro, nei confronti di 6 persone dimoranti in Crotone.
Come si ricorderà, a carico degli indagati – in ordine ai quali il gip ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per due soggetti e degli arresti domiciliari per quattro soggetti – nell’ordinanza cautelare è riconosciuta la gravità indiziaria in ordine al reato di tentata estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso. La complessa e impegnativa attività investigativa, effettuata da personale della Squadra Mobile della Questura di Crotone sotto la direzione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, scaturiva dall’assunzione a sommarie informazioni dei soggetti vittime delle pressioni poste in essere dagli indagati. A supporto delle indagini acquisite altresì le immagini di video sorveglianza dell’area in cui sono avvenute le condotte estorsive.
Pertanto, acquisiti numerosi elementi indiziari a carico degli indagati, la Procura della Repubblica di Catanzaro – Direzione distrettuale antimafia ha depositato al gip una richiesta di idonee misure cautelari, accolta consentendo a quest’ultimo di emettere un provvedimento restrittivo della libertà personale nei confronti dei sei indagati.
Gli esiti investigativi in tal modo conseguiti hanno permesso di delineare (nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) la gravità indiziaria circa le condotte poste in essere dagli indagati in ordine ad una tentata estorsione perpetrata con le modalità mafiose tipiche delle organizzazioni ‘ndranghetistiche operanti nel territorio crotonese. L’arrestato, ultimate le formalità di rito, è finito in carcere.



