“Lo Strappo nel Cielo di Carta” conquista Vibo: Berretta vince la sezione Monologhi, “Blu profondo” tra i Corti. Nove regioni al Teatro Moderno (foto)

Quarta edizione del concorso nazionale promosso da La Ribalta APS, con artisti da nove regioni e una giuria con Corinne Clery. In sala anche una delegazione di autotrasportatori. Il Premio La Ribalta va ad Antonio Parisi
Lo Strappo nel Cielo di Carta

Ci sono serate in cui il teatro non si limita a raccontare storie, ma riesce a creare legami, accendere riflessioni e far sentire un’intera comunità parte di qualcosa di speciale. È quanto accaduto sabato 24 ottobre al Cinema Teatro Moderno di Vibo Valentia, dove la quarta edizione del Concorso Nazionale “Lo Strappo nel Cielo di Carta”, organizzato dall’associazione La Ribalta APS, ha registrato un grande successo di pubblico e partecipazione.

Una sala attenta e calorosa, artisti arrivati da diverse parti d’Italia, emozioni condivise e applausi hanno accompagnato una manifestazione che, anno dopo anno, consolida la propria identità e il proprio ruolo nel panorama teatrale nazionale. Vibo Valentia si è trasformata, per una sera, in un crocevia di storie, linguaggi e sensibilità artistiche, accogliendo protagonisti provenienti da nove regioni: Liguria, Calabria, Abruzzo, Puglia, Toscana, Lazio, Campania, Emilia-Romagna e Sardegna. Un incontro tra territori e generazioni, nel segno di un teatro capace di interrogare, emozionare e avvicinare le persone.

“Vedere artisti giovani arrivare da così lontano per condividere il nostro palcoscenico e, soprattutto, trovare una città pronta ad accoglierli con tanto entusiasmo è una soddisfazione immensa. Questo concorso nasce dal desiderio di creare opportunità, dare spazio al talento e dimostrare che anche dal nostro territorio possono partire progetti culturali capaci di parlare a tutta Italia”, è uno dei commenti proposti per Giusi Fanelli, presidente de La Ribalta APS.

Il palcoscenico delle emozioni e del talento

Al centro della serata, le interpretazioni dei finalisti, che hanno dato vita a un percorso teatrale ricco di intensità, originalità e spunti di riflessione. Per la sezione Monologhi inediti a tema, ispirata quest’anno a “E se fossi stato io? L’equilibrio”, si sono alternati sul palco Giovanni Berretta di Sarzana (La Spezia) con “Prolet”; Giulia Fusca di Vibo Valentia con “Equilibrio nazionalista”, testo di Aurelio Aceto di Chieti; Antonio Parisi di Catanzaro con “Sul filo dell’altro”, scritto da Michele Petullà di Vibo Valentia; e Maurizio Sarubbi di Bari con “Mimmo… la luna”.
La sezione Corti teatrali a tema libero ha visto invece protagonisti “Il viaggio”, interpretato da Giulia Romolini, Aurora Fasano e Maurizio Speciale di Fiesole (Firenze), su testo di Maria Carmela Mugnano di Roma, e “Blu profondo”, di Milena Aldini di Agropoli (Salerno), con la stessa Aldini, Beatrice Chiapelli di Pavullo nel Frignano (Modena) ed Elisa Luciano di Sassari.

A valutare le performance, una giuria di grande prestigio composta da Corinne Clery, Antonella Cioli, Giampiero Cicciò, Gianfranco Valenti e Marco Falaguasta, la cui presenza ha ulteriormente impreziosito un appuntamento che punta sulla qualità artistica e sul confronto tra esperienze teatrali differenti. A sottolineare il valore culturale dell’iniziativa anche la partecipazione delle istituzioni, rappresentate dal sindaco Enzo Romeo, dall’assessore alla Cultura Stefano Soriano e dal consigliere regionale, On. Vito Pitaro.

Quando il teatro incontra la solidarietà

Ma a rendere particolarmente significativa questa edizione non sono state soltanto le interpretazioni e i riconoscimenti artistici. Tra i momenti più sentiti, la presenza in sala di una delegazione di autotrasportatori, rappresentanti di una categoria che sta attraversando un periodo di difficoltà. Una partecipazione dal forte valore simbolico, che ha portato all’interno del teatro un messaggio di vicinanza, attenzione e solidarietà. Perché il teatro, quando riesce a dialogare con la realtà, supera i confini del palcoscenico e diventa uno spazio in cui anche le difficoltà, le speranze e le battaglie quotidiane possono trovare ascolto.

I protagonisti dei riconoscimenti

Ad aggiudicarsi il premio per la sezione Monologhi inediti a tema è stato Giovanni Berretta, di Sarzana (La Spezia), con “Prolet”, che ha conquistato anche i riconoscimenti per il migliore attore e la migliore regia. Per la sezione Corti teatrali a tema libero, la vittoria è andata a “Blu profondo”, con Milena Aldini di Agropoli (Salerno), Beatrice Chiapelli di Pavullo nel Frignano (Modena) ed Elisa Luciano di Sassari. Proprio quest’ultima si è aggiudicata anche il premio come migliore attrice. Il Premio La Ribalta è stato assegnato ad Antonio Parisi di Catanzaro per “Sul filo dell’altro”, su testo di Michele Petullà di Vibo Valentia, mentre la menzione speciale per il testo è andata a Nicola Carullo. Riconoscimenti che celebrano non soltanto il talento degli interpreti, ma anche il lavoro di scrittura, ricerca e creatività che rende il teatro un linguaggio sempre vivo e capace di rinnovarsi.

Dietro il sipario, la forza di una squadra

Il successo di una manifestazione di questa portata nasce anche da ciò che il pubblico non sempre vede: il lavoro, la dedizione e l’entusiasmo di tante persone che condividono un progetto. Un ringraziamento particolare va alla Regione Calabria, il cui sostegno ha reso possibile la realizzazione dell’evento. Un pensiero speciale è rivolto ai ragazzi del laboratorio teatrale de La Ribalta APS, che hanno partecipato attivamente all’organizzazione, occupandosi dell’accoglienza degli ospiti e dell’assistenza sul palco.

Giovani che hanno messo a disposizione tempo, energie e passione, dimostrando come l’esperienza teatrale sia anche un percorso di responsabilità, collaborazione e crescita personale, nonché ai soci de La Ribalta Rosario Gattuso, Emilio Stagliano, Giusi Cicciò, Antono Fortuna, Nico Barbuto, Antonio Gattuso, Pietro Comito, Lele De Fina, Maria Chiara Crupi, Anna Vardè, Anna Portaro, Eleonora Rombolà e Giusi Fanelli, i quali a coro unanime dichiarano: “La nostra gioia più grande non è soltanto aver realizzato una bella serata di teatro, ma aver visto una Vibo viva, partecipe, capace di emozionarsi e di riconoscersi in un progetto culturale. Continueremo a lavorare con la stessa passione, perché crediamo che questa città abbia tutte le potenzialità per essere protagonista di iniziative di respiro nazionale. La cultura ha bisogno di coraggio, continuità e persone che ci credano. E questa serata ci ha dimostrato, ancora una volta, che ne vale la pena”.

I premi

Un ringraziamento speciale anche all’artista Rocco Elia, autore dei premi realizzati per gli artisti e i componenti della giuria, opere che hanno aggiunto un tocco di creatività e un ulteriore valore simbolico ai riconoscimenti. Prezioso anche il contributo degli sponsor, tra cui Colacchio Filippo Srl, che hanno scelto di sostenere un’iniziativa capace di promuovere cultura, talento e valorizzazione del territorio. E infine, il grazie più sentito va al pubblico, che con la sua presenza, il calore e la partecipazione ha dato significato all’intera manifestazione.

Una città che sceglie la cultura

La quarta edizione de “Lo Strappo nel Cielo di Carta” si chiude dunque con un bilancio ricco di soddisfazioni, ma soprattutto con la consapevolezza di aver consolidato un progetto che continua a crescere e a creare connessioni tra artisti, territori e comunità. Il sipario si chiude, ma resta qualcosa che va ben oltre gli applausi: la forza di un teatro che unisce, di una comunità che partecipa e di una città che, attraverso la cultura, sa guardare lontano. E Vibo Valentia, ancora una volta, ha dimostrato di voler essere protagonista.

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