La difesa del potere d’acquisto di salari e pensioni, il contrasto alla precarietà e alla disoccupazione, le vertenze occupazionali Konecta e ChiamaRoma, il rafforzamento dei servizi sociali e sanitari e le infrastrutture strategiche per lo sviluppo del territorio. Sono stati questi i principali temi affrontati nel corso della riunione del Comitato esecutivo della CISL Magna Grecia, che ha condiviso all’unanimità la relazione del segretario generale Daniele Gualtieri, ribadendo la necessità di rafforzare l’azione sindacale a tutela dei lavoratori, dei pensionati e delle comunità delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.
Le richieste della CISL per la Legge di Bilancio
Sul fronte nazionale, l’esecutivo ha espresso pieno sostegno all’azione della segretaria generale Daniela Fumarola e alle proposte della CISL per la prossima legge di bilancio, con particolare attenzione alla riduzione della pressione fiscale su salari e pensioni, al sostegno delle famiglie, al rafforzamento della sanità e del welfare e agli investimenti per la crescita e l’occupazione. “Il Paese ha bisogno di affrontare i problemi strutturali che frenano lo sviluppo, a partire dalla perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni e dalla stagnazione della produttività – ha affermato Gualtieri –. Servono scelte che sostengano il lavoro, le famiglie e i pensionati, attraverso una maggiore equità fiscale, il rafforzamento dei servizi pubblici e politiche industriali capaci di creare occupazione stabile e di qualità”.
La mobilitazione di Gioia Tauro del 28 novembre
Nell’ambito della campagna nazionale “Il Patto che unisce: lavoro, salari, welfare per lo sviluppo”, promossa dalla CISL per sostenere le proposte del Libro Verde, che prevede appuntamenti anche a Genova e a Roma, la CISL Magna Grecia sarà presente in forze alla manifestazione in programma il 28 novembre a Gioia Tauro, con una significativa partecipazione di dirigenti, delegati, lavoratori e pensionati delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Una mobilitazione per rilanciare le proposte della Confederazione a favore di un nuovo Patto sociale tra Governo e parti sociali, che metta al centro la tutela dei salari e delle pensioni, gli investimenti produttivi, il rafforzamento del welfare e nuove opportunità di lavoro e sviluppo per il Mezzogiorno.
“L’appuntamento di Gioia Tauro rappresenta un’importante occasione per rilanciare le nostre proposte e richiamare l’attenzione sulle esigenze dei territori del Sud – ha sottolineato Gualtieri –. Vogliamo sostenere un percorso di confronto che produca risultati concreti in termini di occupazione, infrastrutture, servizi e sviluppo. Come ha ribadito la nostra segretaria generale Daniela Fumarola, privilegiare la trattativa non significa rinunciare alla mobilitazione, ma scegliere un modello di relazioni sindacali fondato sul dialogo e sulla ricerca di soluzioni condivise, senza escludere altre forme di iniziativa quando il confronto non produce risultati”.
La gestione delle vertenze Konecta e ChiamaRoma
Sul piano territoriale, resta alta la preoccupazione per le vertenze Konecta e ChiamaRoma, sulle quali l’esecutivo ha confermato il massimo impegno a tutela dei livelli occupazionali. “Sulla vertenza Konecta servono risposte immediate e una prospettiva occupazionale credibile. Non possiamo limitarci a rincorrere le scadenze degli ammortizzatori sociali senza affrontare il problema della continuità lavorativa – ha dichiarato Gualtieri –. Anche per ChiamaRoma occorre scongiurare il rischio di esuberi e trasferimenti, garantendo il rispetto dei diritti dei lavoratori e l’applicazione degli strumenti di tutela previsti dalla contrattazione. Continueremo a sollecitare il confronto con le aziende e con le istituzioni competenti, perché non è più possibile lasciare centinaia di famiglie nell’incertezza”.
Caro vita, costi energetici e settore primario
L’esecutivo ha affrontato anche le ripercussioni del caro carburanti e del caro bollette sulle famiglie e sulle attività produttive, con particolare attenzione alle difficoltà denunciate dagli agricoltori e dagli autotrasportatori.
“Le proteste devono essere ascoltate e rispettate, perché esprimono il disagio di categorie che lavorano ogni giorno e che oggi faticano a sostenere i costi delle proprie attività – ha osservato Gualtieri –. Alcuni primi interventi, sollecitati anche dal sindacato, sono stati adottati, ma occorre fare di più, soprattutto per sostenere le piccole imprese e le famiglie più fragili. È necessario che anche le grandi aziende energetiche facciano la propria parte e che venga coinvolta la grande distribuzione per garantire una remunerazione adeguata ai produttori agricoli. Sappiamo che questa crisi risente di uno scenario internazionale complesso, segnato dalla guerra in Ucraina e dalle tensioni in Medio Oriente, ma accanto alle misure per fronteggiare l’emergenza servono risposte strutturali”.
“Il nostro Paese paga ancora una forte dipendenza energetica dall’estero e ritardi negli investimenti strategici. Per questo è indispensabile accelerare sulla diversificazione delle fonti e degli approvvigionamenti, puntando su un mix energetico competitivo, capace di ridurre i costi per le imprese e le famiglie e di sostenere lo sviluppo produttivo, anche nell’area centrale della Calabria”.
Lo snodo delle infrastrutture e la Statale 106 Jonica
L’esecutivo si è soffermato anche sulle infrastrutture, esprimendo apprezzamento per l’apertura dei cantieri della Statale 106 Jonica nel tratto Catanzaro-Crotone e chiedendo di accelerare l’iter per la progettazione e il finanziamento del collegamento verso Reggio Calabria, dopo la conclusione del dibattito pubblico.
“La posizione della CISL è stata chiara fin dall’inizio: riteniamo necessario realizzare una strada a quattro corsie, con caratteristiche omogenee rispetto ai tratti già realizzati a nord della regione – ha spiegato Gualtieri –. Tra le alternative presentate abbiamo sostenuto il tracciato montano a quattro corsie, ritenendolo la soluzione più adeguata a garantire sicurezza e continuità infrastrutturale. È una questione di pari dignità dei territori e di uniformità degli standard di collegamento: tutti i cittadini e le imprese devono poter contare su infrastrutture moderne, sicure ed efficienti. Occorre arrivare rapidamente a una scelta progettuale definitiva e reperire le risorse necessarie”.
Intermodalità e collegamenti con le aree interne
Per la CISL Magna Grecia, inoltre, le grandi opere devono essere accompagnate da un sistema di collegamenti capace di mettere in relazione le principali infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali con le aree interne e montane: “Serve una vera intermodalità, che renda più accessibili i servizi essenziali, migliori i collegamenti tra i territori e renda il trasporto pubblico un’alternativa realmente competitiva e sostenibile”.
Il ruolo strategico della ZES Unica
L’esecutivo ha espresso inoltre una valutazione positiva sui risultati raggiunti dalla ZES Unica, riconoscendone il ruolo nel sostegno agli investimenti e allo sviluppo produttivo: «La ZES Unica sta dimostrando di essere uno strumento importante per favorire la crescita delle imprese e attrarre nuovi investimenti – ha evidenziato Gualtieri –. È fondamentale continuare a valorizzarne le potenzialità, assicurando continuità agli incentivi e accompagnandoli con infrastrutture efficienti, costi energetici competitivi e formazione, affinché i risultati raggiunti possano tradursi in ulteriori opportunità di occupazione e sviluppo anche nel nostro territorio”.
La tutela della legalità e la sicurezza sul lavoro
Nel corso della riunione è stata ribadita anche la centralità dei temi della legalità e della sicurezza nei luoghi di lavoro. “Contrastare il lavoro nero, lo sfruttamento e le infiltrazioni della criminalità nell’economia significa tutelare i lavoratori, le imprese sane e le opportunità di crescita del territorio – ha sottolineato Gualtieri –. Allo stesso tempo, la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità concreta e quotidiana. Servono più prevenzione, formazione, controlli e investimenti, insieme a una maggiore responsabilizzazione delle imprese e al coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori. Non possiamo rassegnarci agli infortuni e alle morti sul lavoro come se fossero una conseguenza inevitabile delle attività produttive”.
Radicamento e presenza sindacale nei territori
L’esecutivo ha infine condiviso all’unanimità la necessità di investire nella formazione del gruppo dirigente e delle prime linee sindacali, razionalizzare l’utilizzo delle risorse e rafforzare i presidi territoriali, per rendere più capillare ed efficace la presenza dell’organizzazione nei luoghi di lavoro e nelle comunità. “Il nostro obiettivo è una CISL sempre più presente e radicata nel territorio, capace di ascoltare i bisogni dei lavoratori e dei pensionati e di dare risposte concrete – ha concluso Gualtieri –. Continueremo a privilegiare il confronto e la contrattazione, con la determinazione necessaria per tutelare il lavoro, i diritti e le prospettive di sviluppo delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia”.



