L’operazione della Dda di Catanzaro nella Sibaritide, che ha coinvolto anche il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, provoca le prime reazioni politiche nell’area della sinistra. Il Partito democratico in Consiglio regionale e Rifondazione Comunista intervengono con due prese di posizione che, pur con accenti diversi, ribadiscono la necessità di rispettare la presunzione d’innocenza e attendere gli sviluppi giudiziari.
Il Pd: fiducia nella magistratura
Il gruppo del Pd in Consiglio regionale invita alla responsabilità e al rispetto del lavoro degli inquirenti, sottolineando che il contrasto alla criminalità organizzata e ai condizionamenti della vita pubblica resta un impegno irrinunciabile. I democratici esprimono fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine, ma ricordano che una misura cautelare non equivale a una condanna. Da qui la vicinanza a Stasi, con l’auspicio che possa chiarire la propria posizione nelle sedi competenti. Solidarietà anche alla comunità di Corigliano-Rossano, che non deve essere coinvolta in giudizi collettivi per le responsabilità eventualmente accertate a carico dei singoli.
Rifondazione: elementi inconsistenti
Più netta la presa di posizione di Rifondazione Comunista, che esprime piena solidarietà al sindaco e contesta la consistenza degli elementi contestati. Secondo i firmatari della nota, Adriano D’Amico, Francesco Saccomanno, Stefano Vento e Gianluca Schiavon, il presunto accordo illecito non sarebbe dimostrato e Stasi non comparirebbe nelle intercettazioni richiamate.
Per Rifondazione, i contatti documentati, le dichiarazioni di terzi e l’attività elettorale di una persona intercettata non costituiscono, da soli, la prova di uno scambio concordato. Il partito critica inoltre la misura cautelare con braccialetto elettronico, giudicandola sproporzionata e lesiva dell’immagine pubblica del sindaco.
«Servono prove, non processi sommari»
Rifondazione richiama anche l’impegno di Stasi nella difesa della legalità e ricorda le minacce subite in passato dal primo cittadino, già sottoposto a protezione. La solidarietà politica, sottolinea la nota, si accompagna alla richiesta di un accertamento rigoroso dei fatti, senza anticipare giudizi.
Due interventi che convergono sulla tutela delle garanzie individuali, pur con una differenza di tono: il Pd mantiene una posizione di fiducia nell’operato degli inquirenti e attesa degli sviluppi giudiziari, mentre Rifondazione entra nel merito degli elementi contestati e solleva dubbi sulla misura adottata.



