Venticinque giovani del Vibonese, provenienti da Brattirò, Rombiolo, San Calogero e San Gregorio d’Ippona e accompagnati da alcuni membri del team di AICEM Calabria APS, hanno trascorso dal 19 al 21 ottobre a Bruxelles tre giorni di confronto sul ruolo delle istituzioni europee e sulla partecipazione dei cittadini. L’iniziativa è il terzo evento previsto da Civic Lab, il progetto Erasmus+ promosso dall’associazione, e ne rappresenta la tappa internazionale: i due precedenti si erano svolti a livello locale, a Spilinga e a Parghelia.
Nel corso del viaggio i ragazzi hanno visitato le istituzioni europee, in particolare il Parlamento europeo, riflettendo con le persone incontrate sul loro funzionamento e sul concetto di advocacy: come si sviluppa un processo di questo tipo e in che modo i cittadini possono influenzare le decisioni che li riguardano da vicino, ai diversi livelli.
Momento centrale è stato l’incontro con i rappresentanti dell’Ufficio della Regione Calabria a Bruxelles. I giovani hanno portato il proprio punto di vista sul territorio: un luogo a cui tengono molto e in cui vedono un grande potenziale, ma che deve fare i conti con la mancanza di mezzi di trasporto e di opportunità e con il fatto che molte delle occasioni esistenti non sono nemmeno conosciute. Da qui la volontà di aprire un dialogo con la Regione, presentandosi come interlocutori proattivi, pronti a collaborare perché le opportunità disponibili rispondano davvero alle necessità del territorio. L’obiettivo è che i giovani possano essere sempre più nelle condizioni di scegliere se andare via o restare, senza che sia la carenza di servizi a decidere per loro.
Il percorso si è concluso con la visita al Museo della Storia Europea, che ha permesso di ripercorrere le tappe e le lotte che hanno portato al processo di integrazione europea e di comprendere le opportunità che l’Europa offre oggi. Non è mancato, accanto alla parte istituzionale, il contatto con la città e la sua cultura, dalla visita ai luoghi simbolo all’assaggio del cibo locale, mentre il gruppo si univa sempre di più e maturava riflessioni comuni su quanto le istituzioni europee possano essere vissute da vicino e su diritti e doveri nel proprio territorio.
Il viaggio si è svolto negli stessi giorni in cui in Calabria si tenevano mobilitazioni e proteste, una coincidenza che ha offerto ai partecipanti un ulteriore spunto di riflessione. “Le forme di partecipazione attiva e di espressione sono tante, ed è importante capire quali siano persapere come agire e farsi sentire”, sottolineano da AICEM Calabria APS, “per un territorio sempre più giusto, in cui i diritti diventino reali”. Il percorso di Civic Lab proseguirà con una serie di iniziative che culmineranno nell’evento conclusivo dell’11 dicembre, in cui verranno tirate le fila del progetto e si celebreranno i diritti umani, interrogandosi su cosa significhino sul territorio e su quanto la partecipazione attiva dei giovani, e non solo, possa fare in modo che i diritti non restino sulla carta.



