Diciotto questioni amministrative, altrettante richieste di chiarimento e un obiettivo dichiarato: ottenere risposte documentate su opere, servizi e gestione delle risorse pubbliche. A Briatico la minoranza consiliare torna a sollecitare l’amministrazione guidata dal sindaco Lidio Vallone, chiedendo di fare luce su una serie di situazioni che, secondo i consiglieri, meritano un approfondimento istituzionale.
Francesco Arena, Costantino Massara, Giusy Staropoli e Maria Assunta Ventrice hanno presentato il 23 ottobre 2026 una formale richiesta di accesso agli atti articolata in 18 punti, trasmessa anche alla Prefettura di Vibo Valentia. Un’iniziativa che punta a ricostruire lo stato delle procedure, conoscere i tempi degli interventi e verificare le decisioni assunte dall’ente.
Il nodo del Molo
Tra le questioni ritenute più rilevanti figura il Molo di Briatico, per il quale la minoranza manifesta preoccupazione in relazione ai tempi di avvio dei lavori e al possibile rischio di perdere i finanziamenti. I consiglieri chiedono informazioni precise sullo stato dell’opera, sulle scadenze e sulle prospettive di realizzazione, affinché un intervento considerato strategico per il territorio non venga compromesso da eventuali ritardi. Attenzione anche al Molo di Sant’Irene, annunciato come concluso all’inizio dell’estate 2026 ma ancora interessato da un cantiere. L’opposizione sollecita documentazione sulle certificazioni, sui costi sostenuti, sui tempi e sull’effettiva conclusione dei lavori.
Servizi e criticità del territorio
Le richieste riguardano anche aspetti più direttamente legati alla quotidianità dei cittadini: manutenzione delle strade, pulizia, decoro urbano, cura delle aree pubbliche e attenzione alle frazioni. La minoranza richiama inoltre i disagi segnalati sul servizio idrico, tra perdite e interruzioni che, anche dopo la stagione estiva, continuano a richiedere interventi e comunicazioni tempestive.
Nel documento trovano spazio anche i semafori di via Marina, che secondo quanto segnalato dai consiglieri risulterebbero fuori servizio da circa un anno, e le problematiche legate all’accessibilità degli arenili. Vengono chiesti aggiornamenti sul ripristino del costone, in particolare nel tratto con accesso dalla Fontana Pignatelli, e sulla situazione dello Scoglio della Catena, interdetto dal 20 agosto.
Ex ANAP, eventi estivi e sicurezza
Un altro capitolo riguarda i locali ex ANAP del rione Cocca, per i quali vengono richiesti chiarimenti sulle proposte avanzate, sugli immobili e sulla documentazione relativa al 2026. La minoranza vuole inoltre conoscere procedure, costi e affidamenti del calendario estivo «Un’estate da amare», comprese le manifestazioni cancellate o modificate. Tra le questioni sollevate figura anche il furto di documentazione verificatosi nell’Ufficio tecnico comunale tra il 6 e il 7 maggio, sul quale i consiglieri chiedono aggiornamenti.
Particolare attenzione viene riservata al chiosco “Vita” nella zona di Safò. L’opposizione sollecita verifiche sulle condizioni della struttura, sulle autorizzazioni e sui controlli, richiamando anche la presenza sull’arenile di materiali divelti che potrebbero contenere amianto. Una segnalazione che richiede, secondo i consiglieri, approfondimenti e accertamenti sulla sicurezza dell’area.
Tassa di soggiorno e dissesto finanziario
Tra i 18 punti figurano anche la rendicontazione dell’imposta di soggiorno relativa al 2025 e al 2026, con dati aggiornati al 30 settembre, e il funzionamento del sistema comunale di videosorveglianza. L’opposizione chiede inoltre documentazione sulla situazione del dissesto finanziario, sull’eventuale conclusione della procedura e sugli atti dell’Organismo straordinario di liquidazione. La richiesta di accesso agli atti si inserisce in un confronto politico nel quale la minoranza sollecita maggiore attenzione alle condizioni attuali del paese, richiamando la necessità di accompagnare i progetti e le prospettive di sviluppo con risposte concrete alle problematiche ancora aperte.
I consiglieri precisano che l’iniziativa non vuole esaurirsi in un passaggio formale, ma intende esercitare pienamente il ruolo di controllo e vigilanza affidato all’opposizione.



