Una truffa costruita sfruttando la paura e la fiducia di un’anziana, convinta di dover consegnare i propri gioielli per attivare una polizza assicurativa. A Reggio Calabria la Polizia di Stato ha arrestato un ventitreenne, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di truffa aggravata.
Il raggiro messo in atto ad agosto
I fatti risalgono al 27 agosto scorso. La donna aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come maresciallo della Guardia di Finanza. Con una falsa motivazione, il sedicente appartenente alle forze dell’ordine l’aveva convinta della necessità di attivare una polizza assicurativa attraverso la consegna di oggetti preziosi. Poco dopo, il ventitreenne si era presentato nell’abitazione dell’anziana, riuscendo a farsi consegnare una consistente quantità di monili. Il valore complessivo dei gioielli sottratti è stato quantificato in circa 6mila euro.
Le indagini e la traccia decisiva
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura. Gli investigatori hanno analizzato i sistemi di videosorveglianza e svolto mirati sopralluoghi nell’abitazione della vittima. Proprio durante gli accertamenti è stata isolata un’impronta digitale, risultata riconducibile al giovane indagato. Un elemento investigativo che ha contribuito a raccogliere gli indizi posti alla base del provvedimento cautelare.
L’arresto e la cautela giudiziaria
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita nella mattinata del 4 novembre, al termine dell’attività investigativa coordinata dalla Procura reggina. L’operazione, come sottolineato dalla Procura e dalla Polizia di Stato, si inserisce nell’attività di contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane, spesso prese di mira attraverso raggiri che fanno leva sulla paura e sulla falsa autorità di chi si presenta alla porta. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. L’indagato deve pertanto essere considerato non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.



