A Mileto oltre 600 persone per “Noi custodi del Creato”: il Cantiere Musicale porta in scena San Francesco e un messaggio che guarda al futuro

Il musical ideato da Caterina Francese ha unito musica, spiritualità e sensibilità ambientale, confermando il percorso costruito dal Cantiere Musicale Internazionale fondato dal maestro Roberto Giordano

Non soltanto uno spettacolo, ma un momento capace di mettere insieme arte, spiritualità e riflessione. A Mileto, solo qualche giorno fa, “Noi custodi del Creato – sulle orme di San Francesco d’Assisi” ha raccolto oltre 600 persone, molte delle quali arrivate anche da fuori provincia, lasciando un segno significativo nel programma dei festeggiamenti in onore di San Fortunato Martire.

La musica diventa messaggio

Il musical, nato da un’idea del maestro Caterina Francese e realizzato dall’Associazione Cantiere Musicale Internazionale Aps, ha affidato alla musica e alla narrazione il compito di riproporre una figura, quella di San Francesco, il cui messaggio conserva una forte attualità. Un percorso costruito attorno al rapporto tra l’uomo e il Creato, alla responsabilità verso l’ambiente e alla necessità di recuperare un modo più rispettoso di stare nel mondo. L’iniziativa assume un valore particolare nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte del santo di Assisi. Non una celebrazione confinata alla memoria, dunque, ma l’occasione per interrogarsi sul presente e, soprattutto, sul mondo che verrà consegnato alle nuove generazioni.

Un lavoro costruito dal territorio

Sul progetto ha avuto un ruolo centrale la professoressa Lella Santelli, preziosa nella costruzione dei testi originali e della messa in scena. La direzione artistica dello spettacolo è stata affidata alla stessa Santelli, mentre il lavoro degli allievi e dei docenti del Cantiere è stato coordinato da Giuseppe Giordano. Gli arrangiamenti sono stati curati dai maestri Antonio Grillo, Antonella Mirabello, Caterina Piperno, Giuseppe Tallarico e Domenico Pizzi, con l’esecuzione affidata anche ai loro allievi. Sul palco le voci dei cantori del Piccolo coro San Gerlando e Mater Jubilaei, armonizzate da Caterina Francese.

Quattro interpreti e un pubblico trasversale

A dare corpo alla storia sono stati Tiziana Ceravolo, Dolores Mazzeo, Salvatore Russo e la giovanissima Beatrice Lico. Quattro interpreti attraverso i quali recitazione, musica e suggestioni sceniche hanno accompagnato il pubblico dentro un racconto pensato per parlare a generazioni diverse. La risposta della piazza, con più di 600 presenze, rappresenta anche una conferma del lavoro svolto negli anni dal Cantiere Musicale Internazionale, realtà fondata dal maestro Roberto Giordano, che ha costruito attorno alla formazione musicale un’esperienza capace di coinvolgere giovani, docenti e famiglie.

Un percorso che continua

Alla presenza del vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, e delle autorità locali, il musical ha trovato nella partecipazione del pubblico la sua risposta più concreta. Un risultato che gli organizzatori hanno voluto condividere con l’Amministrazione comunale di Mileto, definita “sempre al nostro fianco”, con gli attori e con tutte le persone che hanno lavorato quotidianamente alla realizzazione dell’evento. Alla fine resta il messaggio più semplice di San Francesco: custodire ciò che ci è stato affidato. Il Cantiere Musicale ha scelto di farlo attraverso l’arte, trasformando una serata di spettacolo in un’occasione per parlare di ambiente, responsabilità e futuro.

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