Pomeriggio denso di significati e profonde riflessioni quello vissuto presso la Casa di Riposo Monsignor Luzzi di Acquaro. L’evento, promosso dalla Congregazione delle suore Missionarie dell’evangelizzazione di Padre Idà, ha posto al centro la famiglia, trasformandosi in una preziosa occasione di confronto multidisciplinare capace di spaziare dai valori umani e spirituali alla prevenzione medica e all’assistenza nell’invecchiamento. Moderatore dell’incontro è stato l’avvocato Nunzio Armentaro, che ha introdotto i temi della giornata e cadenzato gli interventi, sottolineando l’importanza dell’accoglienza, del reciproco sostegno e della fratellanza, sia nel nucleo domestico che nell’ambito comunitario. Presente all’incontro anche il sindaco Giuseppe Barilaro.
L’intervento del vescovo Attilio Nostro
Monsignor Attilio Nostro, vescovo della diocesi, nel suo intervento dedicato alle sfide della famiglia nel mondo che cambia, ha richiamato i principi dell’enciclica “Magnifica Humanitas”, guidando la platea attraverso gli insegnamenti del Concilio Vaticano. Tra i pericoli più urgenti per il nucleo familiare, Monsignor Nostro ha posto il dilagare dell’individualismo, la solitudine e i rischi legati a un uso incontrollato dei dispositivi digitali e dell’intelligenza artificiale, capaci di generare dipendenze nei più giovani. Richiamandosi, poi, ad alcuni episodi biblici e a episodi di pregnante attualità, il presule ha ribadito l’urgenza di ritrovare un’identità condivisa e il coraggio di educare i figli all’esperienza del limite e al valore delle relazioni reali.
La testimonianza di Madre Bernardina Perez
Madre Bernardina Perez, rettrice generale della congregazione, offrendo una toccante testimonianza sul tema della famiglia religiosa nel mondo, ha ricordato come ogni consacrato nasca e cresca nel seno di una famiglia d’origine, per poi allargare il proprio cuore a una fraternità universale al servizio di chi soffre. Ripercorrendo la storia dell’istituto fondato da Padre Idà e Madre Pasqua, ha esortato a coltivare la preghiera e le sempre più rare vocazioni, evidenziando la missione caritativa ed educativa svolta dalle suore in varie regioni del pianeta e sottolineando che la vera predicazione risiede nella testimonianza quotidiana e nel dono di sé.
La salute cardiovascolare con Domenico Scarmozzino
Il focus dell’incontro si è quindi spostato sull’ambito scientifico, con la relazione di Domenico Scarmozzino, medico di medicina generale e specialista in cardiologia, che si è incentrato sui problemi cardiovascolari nelle famiglie, analizzando sintomi, cause e cure con specifico riferimento alla popolazione anziana. In una lunga e dettagliata relazione, Scarmozzino ha illustrato le patologie più diffuse, dall’ipertensione alla cardiopatia ischemica, dalle aritmie all’insufficienza cardiaca, ponendo l’accento sulla distinzione tra fattori di rischio non modificabili e modificabili e sull’importanza della prevenzione, fondata sulla dieta mediterranea, sull’attività fisica costante e sull’astensione dal fumo.
Invecchiamento e demenze: il contributo di Domenico David
L’invecchiamento e le patologie della terza età sono stati al centro del contributo di Domenico David, farmacista del paese, che ha analizzato le sfide poste da malattie complesse come l’Alzheimer e le demenze, sottolineando le recenti prospettive offerte dalla ricerca scientifica sui biomarcatori precoci e sui farmaci innovativi. David ha posto l’accento sul ruolo di empatia e affetto delle famiglie in tali contesti, insostituibili da qualsivoglia tecnologia, e sulla necessità di non lasciarle sole, costruendo una rete virtuosa tra medici, farmacisti e servizi territoriali.
Le conclusioni e i ringraziamenti finali
Le conclusioni sono state nuovamente affidate a Monsignor Nostro, che ha rimarcato il valore preziosissimo della vita consacrata, definendo le suore presenze provvidenziali e pilastri fondamentali a custodia e protezione dei nonni, degli infermi e di tutti i soggetti più fragili. I saluti finali e i più sentiti ringraziamenti sono andati a suor Lucina, responsabile della casa di riposo di Acquaro, la quale ha espresso profonda gratitudine a tutti i relatori e ai cittadini intervenuti per la vicinanza, l’affetto e la costante sensibilità nei confronti della struttura e dei suoi ospiti. Il pomeriggio si è chiuso in un clima di calda festa e convivialità, con un ricco e generoso buffet offerto dalle suore ai presenti, confermando la Casa di Riposo Monsignor Luzzi non solo come un centro di assistenza, ma come un sicuro e caloroso rifugio di sollievo, incontro e speranza per l’intera comunità e per il comprensorio.







