Un’indagine sul campo, nata per far luce sulle ombre della pesca illegale lungo la costa ionica calabrese, si è trasformata in un episodio di violenza. A Cirò, in provincia di Crotone, l’inviato di “Striscia la notizia” Michele Macrì e il suo operatore sono stati aggrediti mentre stavano documentando presunte irregolarità nella filiera del pescato. Le immagini, destinate alla messa in onda in prima serata su Canale 5, raccontano momenti di forte tensione, con l’interruzione forzata del lavoro giornalistico e scene che mostrano quanto possa essere rischioso raccontare certi fenomeni sul territorio. Un’escalation improvvisa che ha trasformato una semplice verifica in un confronto fisico.
Servizio in onda su Canale 5
Il servizio sarà trasmesso domani sera, giovedì 5 febbraio, nel terzo appuntamento con “Striscia la notizia – La voce della presenza”, condotto da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. La vicenda di Cirò si inserisce in una puntata che punta i riflettori su pressioni, abusi e zone grigie della quotidianità italiana, dove chi indaga spesso si trova a fare i conti con ostilità e intimidazioni. Accanto all’inchiesta calabrese, il programma propone una serie di altri reportage: dall’esperimento sociale di Valerio Staffelli sui maltrattamenti alle donne all’indagine di Moreno Morello sui pronto interventi domestici dai contorni poco chiari; dalle villette occupate abusivamente raccontate da Rajae Bezzaz alle minicar truccate nel mirino di Jimmy Ghione, fino all’irruzione di Enrico Lucci alla “Bohème” al Teatro dell’Opera di Roma.
Un mosaico di cronaca e costume che, ancora una volta, mostra come dietro storie apparentemente locali si nascondano dinamiche più ampie, dove informare significa spesso esporsi in prima persona.


