Agricoltori in presidio, Gallo decide di incontrarli: risposte concrete e interlocuzione con il governo

Un chilo di pesche pagato 40-50 centesimi al produttore e venduto a circa 4 euro al consumatore: è uno degli esempi portati dagli agricoltori all'assessore regionale, che si è impegnato a chiedere all'esecutivo prezzi minimi garantiti e uno stop all'import a basso costo

L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, ha incontrato stamani gli agricoltori che stanno attuando un presidio a Spezzano Albanese, dopo che nei giorni scorsi era stato a Pizzo. Un colloquio tranquillo e improntato al rispetto reciproco nel corso del quale, ha riferito Gallo, gli agricoltori “hanno chiesto degli aiuti rispetto ai quali noi cercheremo di dare risposte concrete o con misure regionali o, se autorizzati, ad utilizzare risorse che la Commissione europea ci dà per il Complemento sviluppo Rurale 23/27”.

“Accanto a questo però – ha aggiunto l’assessore – mi hanno chiesto di intervenire, di interagire con il governo perché i problemi che loro ritengono siano più stringenti sono quelli dell’importazione di prodotti da altri Paesi a prezzi più bassi. Paesi nei quali c’è un costo del lavoro più basso, nei quali non si rispettano le norme di natura etica e ci sono regole meno stringenti per quanto attiene l’utilizzazione di medicinali, fertilizzanti e quindi per forza i costi sono più bassi, con meno controlli, meno rigidità”.

“Mi hanno detto anche – ha concluso Gallo – di chiedere al governo un’interazione con la grande distribuzione organizzata, perché, per esempio, un chilo di pesche viene venduto dal primario a 40-50 centesimi e poi arriva alla grande distribuzione organizzata, al consumatore finale, a circa 4 euro. Quindi c’è bisogno di prezzi più giusti per i produttori primari e prezzi minimi garantiti”. (Ansa)

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