Al via i lavori di asfaltatura sulla Vazzano-Vallelonga, Rossana Tassone: “Un passo concreto verso la fine dell’isolamento”

La sindaca di Brognaturo ringrazia Anas e il comune di Vazzano, ma critica la Provincia: "Pesata l'assenza del presidente"

Sono ufficialmente iniziati i lavori di asfaltatura del manto stradale sulla Sp 53 Vazzano-Vallelonga, un intervento atteso da mesi che rappresenta un segnale concreto di rinascita e di ritorno alla normalità per le comunità delle aree interne delle Preserre vibonesi.

Il tratto stradale era stato chiuso lo scorso 18 marzo a causa di una frana. Da quel giorno, cittadini, lavoratori, studenti e famiglie hanno dovuto affrontare enormi sacrifici, vivendo una condizione di forte disagio sociale e infrastrutturale.

Un isolamento pesante, come dichiara la sindaca di Brognaturo, Rossana Tassone: “Questo blocco ha inciso profondamente sulla qualità della vita delle persone, costrette quotidianamente a percorrere lunghi tragitti alternativi per raggiungere servizi essenziali, luoghi di lavoro, scuole e strutture sanitarie. L’avvio dei lavori di asfaltatura rappresenta oggi la conferma che gli impegni assunti stanno trovando concreta attuazione.”

Per il raggiungimento di questo primo traguardo, la prima cittadina ha voluto esprimere la propria gratitudine verso chi si è speso per sbloccare i cantieri: “È doveroso esprimere un sincero ringraziamento al Sindaco di Vazzano, all’Anas e a tutti i miei colleghi e colleghe, che hanno lavorato con costanza affinché si arrivasse a una soluzione capace di restituire al territorio una delle sue infrastrutture più importanti.”

La polemica politica: “Provincia assente”

Accanto alla soddisfazione per la ripartenza, la sindaca Tassone non risparmia critiche durissime ai vertici della Provincia di Vibo, evidenziando una percepita mancanza di supporto istituzionale nei mesi più duri dell’emergenza.

“In questi mesi difficili è emersa con forza anche un’altra realtà: quella di territori che troppo spesso si sentono dimenticati dalle istituzioni. In una fase così delicata, infatti, è pesata l’assenza del presidente della Provincia, che avrebbe dovuto essere in prima linea nella difesa degli interessi delle comunità interessate dalla chiusura della strada e nel rivendicare con determinazione interventi rapidi e risolutivi”.

Un diritto alla dignità per le aree interne

La vicenda della Sp 53 riaccende i riflettori sul tema dello spopolamento e sulla fragilità dei collegamenti nell’entroterra calabrese, dove la perdita di una singola arteria può paralizzare interi paesi.

“Le aree interne non chiedono privilegi né trattamenti di favore. Chiedono semplicemente ciò che spetta loro: dignità sociale, morale e umana», conclude la sindaca. «Chiedono il diritto a infrastrutture sicure, a collegamenti efficienti e a servizi adeguati. Diritti che non possono essere considerati concessioni straordinarie o favori politici, ma che devono essere garantiti a tutti i cittadini indipendentemente dal luogo in cui vivono.”

L’auspicio lanciato dall’amministrazione comunale è che questo cantiere non rimanga un caso isolato per tamponare un’emergenza, ma segni l’inizio di una nuova e strutturale attenzione politica verso le aree interne della regione.

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