La Regione Calabria istituisce lo psicologo di base, una nuova figura che opererà all’interno delle strutture sanitarie regionali a stretto contatto con i medici di medicina generale. La decisione è arrivata ieri sera dalla Giunta regionale e segna l’avvio di un progetto sperimentale che coinvolgerà circa 40 psicologi distribuiti su tutto il territorio.
Le convenzioni con le Aziende sanitarie provinciali saranno sottoscritte nelle prossime settimane, permettendo l’attivazione del servizio. L’obiettivo è rafforzare la presa in carico dei cittadini attraverso un approccio sociosanitario integrato, capace di intercettare precocemente situazioni di disagio psicologico e indirizzare, nei casi più complessi, verso i servizi sociali e sanitari più adeguati.
Il servizio sarà accessibile sia in presenza sia tramite canali digitali, con particolare attenzione alle persone in condizioni di vulnerabilità: anziani a rischio isolamento, minori e adolescenti in situazioni di disagio, caregiver e famiglie fragili, oltre ai cittadini che hanno difficoltà ad accedere ai servizi.
La misura si inserisce nel percorso avviato dalla Regione Calabria sul fronte della salute mentale, dopo l’introduzione dello psicologo nelle scuole, iniziativa che ha reso la regione la prima in Italia ad attuarla. L’intento è rafforzare la rete di prevenzione e assistenza, soprattutto per i più giovani.
“Il disagio mentale è spesso silenzioso e sottovalutato, ma rappresenta una vera emergenza sociale”, ha sottolineato il presidente della Regione Roberto Occhiuto, evidenziando la necessità di strumenti concreti per rispondere a bisogni sempre più diffusi. “L’obiettivo è non lasciare sole le persone e garantire risposte tempestive e adeguate”.


