Nel 2023 l’amministrazione comunale lo aveva indicato tra “I migliori tra noi”, conferendogli la Civica Benemerenza come giovane talento matematico proiettato verso l’eccellenza. Oggi Alberto Tassone, fisico e matematico originario di Tropea, conferma il valore di quel riconoscimento con ISAAK, indicato come il primo cyber investor, un sistema nato dall’intelligenza artificiale e da anni di studi teorici, sperimentazioni e applicazioni al mondo della finanza.
Il sindaco: “Orgoglio per un talento che parla al mondo”
“A nome dell’amministrazione comunale e della città – dichiara il sindaco Giovanni Macrì – rivolgo ad Alberto Tassone i complimenti più sinceri per questo nuovo traguardo. La sua esperienza dimostra quanto talento, studio, visione e coraggio possano trasformare un percorso individuale in motivo di orgoglio collettivo. Tropea è felice quando i suoi figli, ovunque operino, riescono a portare competenza, innovazione e creatività in contesti nazionali e internazionali”.
Un percorso già proiettato all’eccellenza
La Civica Benemerenza, sottolinea il Comune, non fu un atto formale ma il riconoscimento di una traiettoria. Tassone era stato indicato come esempio positivo per la comunità, insieme ad altre personalità distintesi nella ricerca, nella cultura, nell’impegno sociale, nell’arte, nella musica e nel giornalismo. Quella motivazione trova oggi una conferma ulteriore in un progetto che unisce fisica, matematica, finanza e intelligenza artificiale.
ISAAK, l’intelligenza artificiale come nuova frontiera della finanza
Il progetto ISAAK porta nel campo finanziario una riflessione centrale del nostro tempo: il rapporto tra intelligenza artificiale, dati, modelli decisionali e capacità di leggere scenari complessi. Al di là degli sviluppi applicativi, ciò che colpisce, osserva il sindaco, è la traiettoria: partire da matematica e fisica per costruire strumenti capaci di interpretare mercati, rischio e comportamento economico con linguaggi nuovi.
I migliori tra noi come lievito di crescita comune
Quel riconoscimento, ricorda Macrì, nasceva dalla volontà di indicare alla comunità esempi positivi, persone capaci di diventare “lievito di crescita comune. Allora dicemmo che i meritevoli non vanno soltanto premiati, ma additati all’emulazione. Oggi il percorso di Alberto conferma il senso di quella scelta: sostenere e raccontare chi studia, innova, sperimenta e prova ad andare oltre il consueto”.



