È l’autopsia a chiarire le cause della morte del professor Antonio Reggio, già docente di Storia e Filosofia al Liceo Classico “Morelli” di Vibo Valentia, deceduto nei giorni scorsi al Medical Center Don Mottola di Drapia dopo le gravissime conseguenze dell’accoltellamento subito dalla badante. L’esame autoptico ha confermato la presenza di due coltellate: una in regione addominale e una al torace.
La coltellata mortale
A provocare il decesso è stata la ferita al torace. La coltellata ha determinato una lesione del polmone, associata a fratture costali e a un massivo versamento ematico. Una perdita di sangue gravissima che ha compromesso la circolazione e determinato il quadro irreversibile che ha portato alla morte del professore. La seconda ferita, quella all’addome, pur trattandosi di una lesione da taglio, non avrebbe invece provocato lesioni agli organi interni. È dunque quella toracica ad aver determinato le conseguenze più gravi.
L’esame medico-legale ha inoltre escluso che il decesso possa essere riconducibile ad altre patologie o a un precedente problema medico. Le condizioni di Antonio Reggio, dopo le lesioni riportate, erano ormai irrimediabilmente compromesse.
Perizia psichiatrica sulla badante
Sul fronte giudiziario, intanto, c’è un nuovo elemento destinato ad assumere rilievo nell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. È stata disposta una perizia psichiatrica sulla badante accusata dell’aggressione al professore. L’accertamento dovrà verificare le sue condizioni psichiche e fornire alla magistratura elementi utili per valutare la sua posizione. La donna resta in carcere, dove si trova detenuta dopo l’aggressione. L’accusa, inizialmente formulata come tentato omicidio, viene ora ricondotta alla morte di Antonio Reggio e, quindi, all’ipotesi di omicidio.
La perizia psichiatrica si inserisce così negli ulteriori accertamenti disposti dalla magistratura per ricostruire la vicenda e definire il quadro giudiziario della donna.
Domani i funerali a Vibo
Intanto Vibo Valentia e Nicotera (paese di origine del docente) si preparano a dare l’ultimo saluto ad Antonio Reggio. I funerali si svolgeranno domani, mercoledì, alle ore 15, nella Chiesa di Maria Santissima del Rosario. A presiedere la concelebrazione sarà monsignor Filippo Ramondino. Il professore Reggio, per molti anni docente di Storia e Filosofia al Liceo Classico “Morelli”, era conosciuto ben oltre l’ambito scolastico. Il suo nome è legato all’attività educativa, alla vicinanza ai giovani e all’attenzione verso le persone in difficoltà.
La famiglia lo ha assistito fino agli ultimi giorni, in particolare le figlie Ada e Daniela, insieme ai rispettivi consorti Francesco Proto ed Enzo Ponzo. Al loro fianco i nipoti Alessia, Silvia, Matteo, Raffaele e Anna, i fratelli Pasquale con la moglie Tatiana, Salvatore, Vittoria con il marito Enzo Ienuso e Vincenzo con la moglie Cinzia Iodice, i cognati Carmela Diano, Vincenzo Graziano e Rodolfo Graziano con le rispettive famiglie, oltre ai cugini e ai parenti tutti. Al termine del rito funebre la salma sarà trasferita a Nicotera, dove sarà tumulata nella Cappella di famiglia, come espressamente voluto da Antonio Reggio.



