La maggioranza consiliare di Vibo Valentia interviene nel dibattito nato dopo la mancata approvazione dell’urgenza dell’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare “Cuore Vibonese” sull’asilo nido di Moderata Durant, chiedendo che il confronto pubblico si sviluppi “sulla base dei fatti e non di ricostruzioni parziali”.
“Nessuna volontà di ritardare l’apertura”
In una nota, la maggioranza chiarisce che l’amministrazione comunale “non ha mai messo in discussione la volontà di attivare il nuovo asilo nido, né tantomeno di ritardarne l’apertura”. L’obiettivo è “rendere operativo il servizio nel più breve tempo possibile, garantendo però il rispetto della normativa vigente e la completa funzionalità della struttura”. L’asilo nido di Moderata Durant viene definito “uno degli investimenti più importanti realizzati negli ultimi anni nel settore dei servizi educativi per la prima infanzia grazie alle risorse del PNRR”. La struttura, secondo quanto riferito dalla maggioranza, è prossima al completamento e saranno rispettati i termini previsti dal finanziamento.
Gli adempimenti ancora necessari
Restano tuttavia alcuni passaggi indispensabili prima dell’effettiva utilizzazione dell’immobile: il collaudo tecnico-amministrativo, il completamento della gara per gli arredi, la certificazione di prevenzione incendi, la realizzazione della strada di accesso, la consegna dell’immobile all’Ente e il rilascio dell’autorizzazione al funzionamento e dell’accreditamento previsti dalla Legge regionale n. 24 del 15 maggio 2024 e dal Regolamento attuativo n. 7 del 2024.
Un ulteriore aspetto riguarda la viabilità di accesso alla struttura. La maggioranza ricorda che la strada è ricompresa in un diverso intervento di lottizzazione e che gli uffici comunali stanno sollecitando i soggetti competenti per il completamento dell’opera.
“Nelle condizioni attuali – si legge nella nota – non sarebbe comunque possibile garantire un accesso sicuro e adeguato ai bambini, alle famiglie e agli operatori”.
Il nodo della procedura di affidamento
Nel documento evidenziato inoltre che l’ordine del giorno presentato dall’opposizione proponeva l’avvio immediato della procedura di gara per l’individuazione del gestore, subordinando l’efficacia dell’aggiudicazione, la stipula del contratto e l’avvio del servizio al completamento dei lavori e degli adempimenti amministrativi.
Secondo la maggioranza, però, il superamento del collaudo, il rilascio della Scia antincendio e l’accreditamento della struttura costituiscono “presupposti di legge invalicabili” per il funzionamento del nido e, al momento, non sarebbe possibile quantificare i tempi tecnici necessari per definire una data entro cui l’immobile dovrà essere pronto.
“Un bando pubblico non è uno strumento di propaganda”
Per questo motivo la maggioranza afferma di aver scelto”un percorso diverso”, ritenendo più corretto indire la procedura quando la struttura sarà effettivamente disponibile e saranno completati tutti gli adempimenti amministrativi. “Pubblicare oggi un bando – sostiene la maggioranza – significherebbe costruire una procedura fortemente condizionata da numerose clausole sospensive, legate al collaudo, agli accessi, agli arredi, alle autorizzazioni e all’accreditamento, con inevitabili margini di incertezza sia per gli operatori economici sia per l’amministrazione comunale”. Un bando pubblico, è scritto nella nota, “non è uno strumento di propaganda né uno slogan da utilizzare nel dibattito politico”, ma “un atto amministrativo complesso che richiede condizioni certe, tempi definiti e la piena disponibilità della struttura cui si riferisce”.
Il precedente della struttura di via Accademie vibonesi
Parallelamente, ricordato che l’amministrazione ha già pubblicato il bando per l’affidamento della struttura di via Accademie vibonesi. Secondo la maggioranza, si tratta di un nuovo modello di gestione resosi necessario a seguito delle criticità determinate dalla sospensione dell’anticipazione delle risorse del Fondo nazionale 0-6, conseguente alle verifiche avviate a livello regionale. La maggioranza sottolinea inoltre che l’Ambito Territoriale Sociale di Vibo Valentia “ha regolarmente rendicontato tutte le annualità di propria competenza” e che le difficoltà registrate non sono imputabili al Comune di Vibo Valentia.
“L’obiettivo resta garantire un servizio di qualità”
“L’obiettivo dell’amministrazione – conclude la nota – rimane quello di garantire servizi educativi efficienti, sostenibili e di qualità, ampliando concretamente l’offerta destinata alla prima infanzia”. La maggioranza consiliare ribadisce quindi che la scelta compiuta è stata dettata “esclusivamente dalla tutela dell’interesse pubblico e dal rispetto dei principi di buona amministrazione”, con l’impegno a completare rapidamente gli adempimenti necessari, procedere all’affidamento del servizio e consegnare alla città una struttura moderna, pienamente operativa e destinata a rispondere alle esigenze delle famiglie e dei bambini di Vibo Valentia.



