Spilinga candidata a “Luminous Destinations 2027”: il Comune presenta il borgo alla selezione nazionale di Visit Italy

Il borgo vibonese punta a rientrare tra le dieci destinazioni italiane d'eccellenza valorizzate da Visit Italy, presentando un modello che unisce turismo, comunità, gastronomia e relazioni internazionali

Il Comune di Spilinga ha presentato la propria candidatura a “Luminous Destinations 2027”, il progetto ideato e promosso da Visit Italy per valorizzare le destinazioni italiane capaci di costruire un turismo più attento alle comunità, al territorio, all’identità e alla qualità dell’esperienza. L’iniziativa prevede ogni anno la selezione di dieci destinazioni italiane da parte di una Giuria d’Onore composta da esperti del settore. Le mete selezionate per il 2027 saranno premiate alla BIT di Milano ed entreranno nell’Atlante Luminoso di Visit Italy.

Spilinga ha scelto di candidarsi raccontando un percorso di sviluppo già realizzato, nel quale il turismo è stato progressivamente integrato con la vita della comunità, le attività economiche, il patrimonio culturale e gastronomico, il territorio rurale, le relazioni internazionali e le politiche sociali. La candidatura parte da una domanda semplice: come può un piccolo borgo trasformare le proprie risorse in opportunità per la comunità? La risposta che Spilinga porta alla selezione è rappresentata dalle esperienze concrete costruite negli ultimi anni.

Le parole del sindaco Enzo Marasco

“La candidatura a Luminous Destinations – dichiara il Sindaco Enzo Marasco – rappresenta per Spilinga l’occasione per raccontare fuori dai nostri confini un percorso che stiamo cercando di costruire mettendo al centro il paese e la sua comunità. Stiamo lavorando affinché il turismo non sia un’attività separata dalla vita del paese, ma uno strumento capace di valorizzare ciò che abbiamo, creare nuove relazioni e generare opportunità per le attività e per i cittadini. Spilinga ha una forte identità, ma il nostro obiettivo è stato quello di trasformare questa identità in esperienze concrete. La gastronomia, il Monte Poro, il centro storico, gli eventi, il turismo delle radici e le relazioni internazionali sono oggi parti di un unico percorso. È questo insieme, e non un singolo elemento, che vogliamo presentare come esperienza di sviluppo di un piccolo centro”.

L’ospitalità e le relazioni internazionali

Particolare rilievo nella candidatura assume il modo in cui Spilinga ha sperimentato nuove forme di ospitalità e di relazione con i visitatori. Nel 2026 il borgo ha accolto giovani italo-americani provenienti da diversi Stati degli USA, che hanno trascorso dieci giorni nel paese vivendo direttamente la quotidianità del centro storico, partecipando ai laboratori di cucina dell’Accademia, conoscendo le tradizioni, incontrando residenti e produttori e scoprendo il territorio, riuscendo ad inserircisi nei circuiti di turismo esperienziale attraverso l’Accademia Internazionale di Cucina Mediterranea e i percorsi enogastronomici sul Monte Poro.

Il commento del vicesindaco Franco Barbalace

“Stiamo cercando – aggiunge il vicesindaco Franco Barbalace – di costruire un sistema nel quale ogni elemento può dialogare con gli altri. La ‘nduja e la cucina con il turismo, il turismo con il centro storico, il centro storico con le attività locali, il territorio rurale con le esperienze, le relazioni internazionali con il turismo delle radici e le strutture dedicate all’accoglienza anche con le attività sociali. È questa rete di relazioni che riteniamo rappresenti uno degli aspetti più interessanti dell’esperienza di Spilinga”.

Un ruolo importante è svolto anche dal rapporto con il territorio del Monte Poro, dalle produzioni agricole e zootecniche alle esperienze legate al paesaggio e alla gastronomia. In questo modo la visita a Spilinga diventa occasione per conoscere un territorio più ampio, collegando il centro abitato alle realtà produttive e rurali che ne costituiscono il patrimonio. La dimensione internazionale rappresenta un ulteriore elemento per cui è stata accettata la candidatura. Per il Comune, dunque, la candidatura a “Luminous Destinations 2027” non rappresenta soltanto una competizione nazionale, ma un’opportunità per mettere a confronto l’esperienza di Spilinga con quella di altri territori italiani e per far conoscere un modello costruito a partire dalle dimensioni reali di un piccolo borgo.

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