Francesco Barbalace assume la vicepresidenza della Provincia di Vibo Valentia in una fase destinata a concludersi con nuove elezioni. La decadenza del presidente Corrado L’Andolina ha aperto infatti una fase transitoria, durante la quale sarà Barbalace a guidare l’ente fino al rinnovo degli organi provinciali, che dovrà avvenire entro tre mesi.
Una scelta che arriva anche dopo la decisione di L’Andolina di sollevare dall’incarico di vicepresidente Nico Console, esponente dei Democratici e Riformisti, e di affidare il ruolo a Barbalace. È lo stesso neo vicepresidente a spiegare le possibili ragioni di questa decisione, sottolineando il proprio profilo politico e amministrativo.
“Una figura considerata super partes”
“Sono stato eletto in Consiglio provinciale in quanto appartenente a un gruppo iniziale, Provincia e Territorio, al quale appartengo come consigliere provinciale”, spiega Barbalace, ricordando anche di essere stato indicato come indipendente. È proprio questo elemento, secondo il nuovo vicepresidente, ad aver probabilmente inciso sulla scelta del presidente decaduto. “Da quanto ho percepito – afferma – forse il presidente, in questa fase transitoria, ha preferito non affidare questo compito a una parte indirizzata della politica, ma a una figura super partes, quale magari in questo caso vengo considerato”.
Una valutazione che Barbalace interpreta dunque come legata soprattutto alla particolare fase che sta attraversando l’amministrazione provinciale. “Parliamo di una fase transitoria fino a nuove elezioni”, ribadisce, chiarendo che il suo incarico nasce in un momento nel quale l’ente deve garantire continuità amministrativa e accompagnare il territorio verso il prossimo appuntamento elettorale.
Bisogna partire dai bisogni del territorio
Per Barbalace, però, il ruolo non può esaurirsi nella gestione dell’ordinaria amministrazione. La Provincia dovrà continuare a confrontarsi con i sindaci e con le esigenze concrete dei Comuni. “Ad oggi siamo con l’incarico di vice presidente, ma naturalmente in questa fase bisogna procedere coinvolgendo i sindaci nelle varie attività del territorio”, sottolinea. Da qui il riferimento alla legge Delrio e a quello che Barbalace definisce uno degli aspetti più significativi della riforma: il ruolo degli amministratori locali nella gestione dell’ente provinciale. “La riforma Delrio prevede appunto gli amministratori in campo provinciale”, osserva.



