“Essere deputato è stato il più alto onore che potessi ricevere. Ritengo di aver svolto il doppio mandato parlamentare con serietà, senso del dovere, rispetto dei ruoli, rispetto verso questa Istituzione e soprattutto verso i miei conterranei, che hanno scelto di affidarmi il compito di rappresentarli, nella piena consapevolezza della responsabilità che un parlamentare assume nei confronti del territorio che lo elegge”.
“Oggi – ha aggiunto Cannizzaro – mi dimetto perché i reggini mi hanno affidato un nuovo compito, che è tanto straordinario quanto impegnativo: guidare la Città di Reggio Calabria e tutta la sua Area Metropolitana. È una scelta che ho assunto anteponendo a ogni altra valutazione l’amore viscerale, misto a profondo senso di responsabilità, che nutro nei confronti di Reggio. E proprio lì, a casa, nell’esercizio delle mie nuove funzioni, porto con me l’esperienza maturata in quest’Aula, il valore del dialogo tra posizioni diverse, la rete di rapporti intessuti tra queste mura e, non di meno, la convinzione che la buona politica sappia mettere sempre al centro l’interesse del bene comune. Continuerò a tornare a Roma, ma indossando la fascia tricolore. Continuerò a servire i cittadini e le istituzioni con lo stesso impegno, forse anche maggiore stavolta, perché ho come obiettivo quello di costruire una Reggio metropolitana migliore, più bella, più moderna, più internazionale, capace di guardare al futuro con fiducia e, soprattutto, consapevolezza, così come stiamo facendo già da tempo in Calabria con la guida brillante e lungimirante del presidente Roberto Occhiuto”.
L’emozione di Cannizzaro
Il sindaco di Reggio Calabria ha rassegnato formali dimissioni dal ruolo di deputato intervenendo oggi in Aula a Palazzo Montecitorio. “Prendo la parola – ha detto – con enorme difficoltà, colpevole la forte emozione, per rivolgere un saluto all’Aula, a Palazzo Montecitorio in tutte le sue componenti, che in questi otto anni ha rappresentato per me non soltanto un luogo di lavoro, di confronto, di crescita, di servizio alla Repubblica e ai cittadini che mi hanno eletto loro rappresentante, ma anche una seconda casa; seconda la prima sapete tutti molto bene qual è: Reggio, la Calabria. È noto a tutti, infatti, il percorso che nei mesi scorsi ho deciso di intraprendere, scegliendo di lasciare questo luogo, compiendo una scelta di cuore”. (Ansa)



