La notizia era nell’aria, ma ora è ufficiale e rimescola le carte in vista delle prossime elezioni amministrative di Serra San Bruno: Biagio Figliucci non sarà della partita. Il capogruppo di “Per Serra Insieme”, protagonista di primo piano dell’opposizione e già sfidante alla carica di sindaco, ha scelto di fare un passo indietro, annunciando che non presenterà la propria candidatura per il rinnovo del Consiglio comunale.
Una scelta di coerenza
Non è un disimpegno, ma una questione di “dignità politica”. Figliucci spiega la sua decisione senza giri di parole: “Non esistono le condizioni per continuare quel progetto politico in cui ho creduto e al quale ho dedicato anima e corpo”. Al centro della rottura c’è un clima politico che il consigliere non ritiene più idoneo a un impegno serio. Figliucci punta il dito sulla mancanza di unità, rispetto reciproco e confronto costruttivo, elementi che considera imprescindibili. “In un contesto in cui la partecipazione politica rischia talvolta di essere interpretata più come un’opportunità personale che come un servizio alla comunità – attacca il consigliere – ho sempre cercato di mantenere un approccio basato esclusivamente sull’impegno”.
Il bilancio
L’annuncio del ritiro è anche l’occasione per rivendicare quanto compiuto in questi anni tra i banchi della minoranza. Un cammino fatto di “presenza costante” e di “battaglie portate avanti con determinazione”, specialmente sui due pilastri del suo mandato: la scuola e la sanità. Figliucci si dice fiero di aver rappresentato un’opposizione “attenta e sempre vicina alla gente”, garantendo “serietà istituzionale” fino alla fine naturale della legislatura.
L’impegno continua fuori dal Palazzo
Per chi pensava a un addio definitivo alla vita pubblica, la risposta di Figliucci non lascia spazio a troppe interpretazioni: “Non lascio la politica e non abbandono il mio paese”. Il suo raggio d’azione si sposta semplicemente fuori dal perimetro amministrativo: difesa dell’ospedale (confermato l’impegno come segretario del Comitato “San Bruno”, per tutelare il diritto alla salute dei cittadini); presenza nel sociale (il legame con Serra resterà saldo attraverso il suo lavoro di docente e l’impegno nell’impresa di famiglia).
“Un modo diverso di esserci”
“La mia è una scelta di coerenza e responsabilità. Non un abbandono, ma un modo diverso di continuare a esserci”, conclude Figliucci, consapevole che la notizia potrà deludere i suoi sostenitori. Nel ringraziare chi lo ha affiancato – compresi i critici, definiti stimolo di crescita – il capogruppo chiude il suo mandato con una rivendicazione finale: un agire sempre guidato dal cuore e dal senso delle istituzioni, lontano da ogni logica di interesse personale.


