Non è più tempo di tatticismi. Con una mossa che ridisegna gli equilibri a poche settimane dal voto, Valeria Giancotti annuncia il ritiro della propria candidatura a sindaco alle prossime Amministrative di Serra San Bruno per confluire nel progetto politico di Vincenzo Damiani. Una decisione maturata – come si legge nel comunicato diramato dalla stessa Giancotti – sulla base di un’intesa programmatica “rimodulata”, capace di aggregare anche settori dell’opposizione.
Unità contro l’abbandono
Il messaggio della Giancotti è un appello alla coesione: la scelta di rimettere il mandato nasce dalla consapevolezza di un momento delicato per la città, descritta in una fase di “profondo abbandono politico e amministrativo”. “La politica non è divisione, ma responsabilità condivisa”, si legge nella nota. “Ho deciso di compiere una scelta che vuole essere un segnale chiaro: la città ha oggi un bisogno urgente di proposte serie e concrete per recuperare lo slancio perduto”. Giancotti mette così a disposizione di Damiani la sua squadra di giovani, puntando a una “rinascita condivisa” che metta fine alla frammentazione che ha caratterizzato l’area alternativa alla maggioranza uscente.
Il quadro dei candidati: la sfida è a tre
A seguito di questo importante riposizionamento, lo scenario per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del sindaco vede ora tre blocchi contrapposti:
– Alfredo Barillari: alla guida del movimento “Liberamente”, il sindaco uscente punta sulla continuità per mantenere la guida del Comune.
– Vincenzo Damiani: candidato di “Rinascita Comune”, che diventa ora il punto di riferimento del nuovo polo unitario nato dall’accordo con Valeria Giancotti.
– Adriano Tassone: al timone del movimento civico “La Restanza”, portatore di una proposta che punta sul legame identitario con il territorio.
La semplificazione del quadro politico sposta ora l’attenzione sui contenuti: con tre schieramenti ben definiti, la parola passa definitivamente ai cittadini serresi.


