Narcotraffico, scarcerato un presunto broker della ’ndrangheta

Il Riesame revoca la misura cautelare per Matteo Costanza, estradato nel 2025 dalla Spagna
matteo cosenza

Dopo un annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione, il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha revocato il provvedimento di arresto nei confronti di Matteo Costanza, di 53 anni, coinvolto nell’inchiesta “Millennium” con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’uomo era stato estradato dalla Spagna nel luglio dell’anno scorso dopo due mesi dal blitz dei carabinieri che aveva portato all’arresto di 97 persone. Secondo gli investigatori, Costanza sarebbe stato uno dei broker del narcotraffico internazionale stroncato con l’operazione coordinata dalla Dda di Reggio Calabria.

In particolare, i pm lo considerano il referente in Spagna della cosca Barbaro “Castani” di Platì. Titolare di un’azienda a Malaga specializzata nel commercio di autovetture, Costanza, attraverso la corruzione di funzionari doganali, sarebbe riuscito a gestire l’importazione in Europa di consistenti carichi di cocaina provenienti dal Sudamerica. Un impianto accusatorio contestato dagli avvocati Alessandro Diddi e Davide Vigna che, dopo l’estradizione di Costanza, avevano presentato ricorso al Tribunale del Riesame che ha confermato la misura cautelare disposta dal gip nei confronti dell’indagato.

Con sentenza del febbraio 2026, la Cassazione ha accolto il ricorso della difesa rimandando gli atti a un nuovo Tdl davanti al quale gli avvocati hanno ribadito la carenza di gravi indizi di colpevolezza. Il 15 aprile, quindi, il Riesame ha revocato l’ordinanza di arresto disponendo la scarcerazione di Matteo Cosenza. (Ansa)

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Tre generazioni e una storia d’eccellenza nata nel 1946 insieme alla Repubblica Italiana. La comunità del centro del Vibonese si è stretta attorno alla famiglia Iaconis per celebrare un traguardo storico, radicato nei ricordi del dopoguerra e oggi premiato dalle istituzioni locali
Il nuovo documento sulla Meridionale Petroli certifica una realtà che la politica ha evitato di affrontare: turismo annunciato ma mai realizzato. Il territorio resta vincolato alla presenza dei depositi
Un bracciante afghano sfuggito al rogo rivela la dinamica dell’omicidio plurimo alla TgR Calabria: “Volevano denaro, poi hanno dato fuoco all’auto. Dietro c’è una grande mafia pakistana che ci minacciava e non ci pagava”

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792