Si è conclusa la prima fase del concorso di idee per la riqualificazione del lungomare di Nicotera, al quale hanno partecipato complessivamente 77 concorrenti. Di questi, solo cinque sono stati ammessi alla seconda fase della procedura, quella destinata a individuare il progetto vincitore, al quale sarà assegnato il premio economico più consistente e successivamente affidata la progettazione dell’intera opera.
Le decisioni della Commissione
Il Comune di Nicotera ha reso note il 20 gennaio scorso le decisioni assunte dalla Commissione giudicatrice, presieduta dall’architetto Amedeo Schiattarella e composta dagli architetti Carmen Oppedisano, Maurizio Giovanni Imperio e Rosario Di Renzo, nonché dalla professoressa architetto Consuelo Nava. Le determinazioni sono contenute nel verbale n. 2 del 9 gennaio 2026, unico documento reso pubblico, mentre il verbale n. 1 del 5 gennaio risulta soltanto citato.
Le presunte violazioni della lex specialis
Secondo quanto evidenziato dall’associazione Italia Nostra a.p.s., sezione di Vibo Valentia, la procedura concorsuale si sarebbe però svolta, fino a questo momento, in violazione della cosiddetta lex specialis, ovvero delle regole che lo stesso Comune aveva stabilito per disciplinare il concorso.
Le presunte irregolarità avrebbero condotto, in sequenza, all’esclusione di 12 concorrenti, al giudizio di non valutabilità delle proposte ideative di altri 48 partecipanti e, infine, alla mancata valutazione o mancata attribuzione del punteggio per ulteriori 12 concorrenti, nonostante fossero stati ritenuti valutabili.
Italia Nostra elenca nel dettaglio sette violazioni. La prima riguarda la definizione dell’idea-base del concorso senza il previo svolgimento delle consultazioni popolari, adempimento ritenuto necessario dal Consiglio comunale con la delibera n. 59 del 2023 e richiamato nelle successive determinazioni della responsabile unica del procedimento. La seconda violazione concerne la composizione della Commissione giudicatrice, che non ha incluso un rappresentante della Soprintendenza ai Beni Culturali, in contrasto con quanto previsto dalla lex specialis.
Ulteriori criticità vengono individuate nella riunione della Commissione tenutasi il 5 gennaio 2026, nonostante l’insediamento fosse fissato per il 9 gennaio, nella mancata motivazione dell’esclusione di 12 concorrenti e nel ruolo attribuito a un “rapporto preliminare” redatto da un soggetto ulteriore rispetto ai componenti della Commissione, figura non prevista dal disciplinare del concorso.
Viene inoltre contestata la mancata attribuzione di punteggio a 48 concorrenti, ritenuti non meritevoli senza specifica motivazione, nonché la valutazione limitata ai soli cinque progetti ammessi alla seconda fase, a fronte di altri 12 elaborati per i quali non sarebbe stato assegnato né reso noto alcun punteggio.
I possibili scenari
Alla luce di tali elementi, Italia Nostra ritiene che il responsabile unico del procedimento possa procedere all’annullamento in autotutela delle fasi concorsuali ritenute viziate oppure che ciascuno dei 72 concorrenti esclusi o non valutati abbia concrete possibilità di impugnare la procedura dinanzi al Tar, nei termini di legge.
L’associazione sottolinea infine come questo modo di procedere non tuteli l’interesse collettivo diffuso affinché tutte le idee fossero oggetto di valutazione e di attribuzione di un punteggio, anche minimo, e affinché la riqualificazione del lungomare di Nicotera fosse il risultato di un concorso caratterizzato dal più ampio e variegato contributo ideativo possibile.


