Controlli al Brennero, Coldiretti Calabria: difendiamo solo i nostri prodotti

Tir e altri mezzi di trasporto vengono monitorati con l'aiuto delle forze dell'ordine. Obiettivo: tutelare anche le aziende italiane

Oggi è domani al Brennero a difesa delle aziende italiane, dei prodotti agricoli e del Made in Italy. A presidiare il valico anche una folta delegazione calabrese di Coldiretti che ha deciso di chiamare i suoi associati a questa mobilitazione. In prima linea anche Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria.

 <Questo è il prosieguo di un’attività sindacale che Coldiretti sta conducendo da diverso tempo a tutela della rete delle nostre aziende ma, soprattutto, anche a tutela della salute dei cittadini. Non è possibile – ha detto Franco Aceto, stamane a Bungiorno Regione (Rai 3) – che in un momento di difficoltà agli agricoltori italiani vengano imposte condizioni (giustamente dico) sia per quanto riguarda un utilizzo di fitosanitari e poi nello stesso tempo si consente l’importazione di produzioni ottenute con regole completamente diverse sui nostri mercati. Questa si chiama solo  concorrenza sleale>.

 <Questo è il prosieguo di un’attività sindacale che Coldiretti sta conducendo da diverso tempo a tutela della rete delle nostre aziende ma, soprattutto, anche a tutela della salute dei cittadini. Non è possibile – ha detto Franco Aceto, stamane a Bungiorno Regione (Rai 3) – che in un momento di difficoltà agli agricoltori italiani vengano imposte condizioni (giustamente dico) sia per quanto riguarda un utilizzo di fitosanitari e poi nello stesso tempo si consente l’importazione di produzioni ottenute con regole completamente diverse sui nostri mercati. Questa si chiama solo  concorrenza sleale>.

 Secondo Aceto <la comunità europea mette in discussione anche le battaglie che abbiamo fatto sull’etichettatura e tutto questo non può essere consentito>. Da qui la decisione di controllare le merci al valico del Brennero dove passa di tutto. <E’ bene  precisare che noi agiamo in sinergia con le forze dell’ordine. Noi siamo concentrati solo sull’agroalimentare. Pensate che nel 2015 abbiamo riscontrato molti prodotti di cui prosciutti passati come prodotti in Italia, o addirittura carichi di pomodori già con le etichette confezionati in Italia. Quindi siamo in presenza di cibi  contraffatti con etichette falsificate>.

<Ci sono paesi del Sud America che usano molto gli antibiotici per le carni. Noi invece siamo contrari! Eppure abbiamo accordi bilaterali come paesi come l’Argentina il Brasile l’Uruguay dove esiste una produzione completamente diversa dalla nostra. In Italia sta arrivando il “free antibiotici” cosa che non avviene negli altri paesi>.

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