Controlli senza sosta dei Carabinieri, un arresto per furto e attività sospesa

I militari di Cotronei hanno trasferito in carcere un uomo che deve scontare 4 anni per un furto in abitazione. A Roccabernarda, un'ispezione congiunta con l'Asp ha portato alla chiusura di esercizio commerciale sprovvisto di autorizzazioni, con contestuale multa di 6.000 euro

Prosegue senza sosta l’azione dell’Arma nel territorio della provincia di Crotone, attraverso un costante impegno sia nel contrasto alla criminalità predatoria sia nel controllo delle attività economiche, finalizzato alla tutela della sicurezza dei cittadini e della legalità.

Un uomo è finito in carcere a Crotone in quanto dovrà scontare una pena definitiva a 4 anni di reclusione. Ad eseguire il provvedimento sono stati i Carabinieri di Cotronei. La condanna dell’uomo, residente nel centro silano, trae origine da un grave furto in abitazione commesso nel 2019, nel corso del quale erano stati asportati un fucile legalmente detenuto e il relativo munizionamento. L’individuazione dell’autore del reato era avvenuta grazie all’attività investigativa condotta dai militari: proprio gli accertamenti eseguiti sulla scena del delitto avevano consentito di repertare impronte utili all’identificazione del responsabile, fornendo un decisivo contributo alla ricostruzione dell’episodio e all’affermazione della sua responsabilità nelle successive fasi processuali.

Inoltre, nell’ambito di una più ampia strategia di prevenzione e controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione di Roccabernarda, con il supporto del personale dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, hanno eseguito un mirato controllo presso un esercizio commerciale del centro cittadino. L’attività ispettiva ha consentito di accertare numerose irregolarità di natura amministrativa e igienico-sanitaria, tra cui la mancanza della documentazione obbligatoria prevista dalla normativa di settore e l’assenza delle necessarie autorizzazioni. Le violazioni riscontrate hanno comportato la sospensione dell’attività e l’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a circa 6.000 euro. Nel corso degli accertamenti, inoltre, rilevata la presenza di ulteriori attività svolte all’interno dei medesimi locali, circostanza per la quale i militari hanno interessato gli uffici comunali competenti al fine delle necessarie verifiche.

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