Corruzione in Calabria, la Procura di Catanzaro chiede la proroga delle indagini per Occhiuto

Se il gip accoglierà la richiesta, gli accertamenti potrebbero proseguire fino a novembre
Occhiuto

La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto al gip una proroga delle indagini nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che coinvolge il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’ex amministratore unico di Ferrovie della Calabria Ernesto Ferraro e Paolo Posteraro, ex manager di Amaco (l’azienda di trasporti del Comune di Cosenza) ed ex segretario particolare di Matilde Siracusano, sottosegretaria e compagna di Occhiuto.

La richiesta, firmata dal sostituto procuratore Domenico Assumma, riguarda il procedimento scaturito dalle indagini della Guardia di finanza di Catanzaro sui rapporti di affari tra Occhiuto e Posteraro, in passato soci in cinque diverse società di capitali: Tenuta del Castello società agricola srl, Fondazione patrimonio artistico retail srl, Fondazione patrimonio artistico srl, Parametro Holding srl e Ytam srl.
Società dalle quali Occhiuto è uscito. Secondo quanto sottolineato dall’autorità giudiziaria, nel corso degli anni, Posteraro ha avuto nomine da parte di pubblici ufficiali con i quali Occhiuto vanta legami (compreso suo fratello Mario Occhiuto, ex sindaco di Cosenza) e che avrebbero fruttato all’ex socio oltre 500mila euro.

Tra questi incarichi anche quello in Ferrovie della Calabria, dove amministratore unico era Ernesto Ferraro, già socio di Posteraro nella società Ytam srl. Il 23 luglio dello scorso anno Occhiuto è stato sentito in Procura dall’aggiunto Giancarlo Novelli ed all’uscita aveva detto “ho chiarito tutto, confido in una celere archiviazione”. Se il gip accoglierà la richiesta, le indagini potrebbero proseguire fino a novembre. (Ansa)

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